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Onorato: «I super-traghetti? La nostra risposta a un mercato in crescita»

Genova - Lunghe 237 metri per una stazza lorda di quasi 70.000 tonnellate, le navi che il gruppo Onorato ha commissionato ai cantieri Gsi di Guangzhou, avranno una capacità di trasporto di circa 2.500 passeggeri e 1.300 auto al seguito.

Genova - Quando entreranno in servizio, fra tre anni sulle rotte per la Sardegna, saranno i più grandi traghetti ro-pax (destinati a merci e passeggeri) del Mediterraneo. Lunghe 237 metri per una stazza lorda di quasi 70.000 tonnellate, le navi che il gruppo Onorato ha commissionato ai cantieri Gsi di Guangzhou, avranno una capacità di trasporto di circa 2.500 passeggeri e 1.300 auto al seguito. «E’ la nostra risposta alle richieste di un mercato che, per fortuna, sta dando ottimi segnali», spiega al telefono dalla Cina Achille Onorato, pochi minuti dopo la firma del contratto che, quasi certamente, sarà seguito da un altro accordo per ulteriori due navi. «Siamo orientati a raddoppiare la commessa – conferma l’armatore – perché siamo convinti che questi traghetti rappresentino il top della tecnologia». Il gruppo Moby utilizzerà le nuove navi sulle linee sarde («il nostro cuore è qui, e comunque il turismo sta riprendendo vigore dopo la recessione degli anni scorsi: i numeri pre-crisi sono lontani, ma siamo ottimisti») e toccheranno probabilmente anche il porto di Genova.

La scelta di rivolgersi a un cantiere navale cinese, per un gruppo che ha fatto del made in Italy una battaglia con rari precedenti, Onorato la spiega così: «In Italia solo Fincantieri avrebbe potuto realizzare navi con queste caratteristiche. Ma Fincantieri, grazie allo straordinario lavoro di Giuseppe Bono, non aveva slot liberi, non c’era fisicamente lo spazio, e noi avremmo dovuto aspettare davvero troppi anni». A Guangzhou la presenza italiana si fa comunque sentire. Il cantiere Gsi ha scelto come consulente per le costruzioni più complesse la società genovese Rina, che certificherà proprio i traghetti Moby (alla cerimonia, ieri, era presente l’ad Ugo Salerno). Il contratto con Gsi arriva in un momento di ripresa del mercato, soprattutto nel segmento delle Autostrade del mare. «Siamo molto soddisfatti di come sta rispondendo il Mediterraneo- ribadisce Onorato -. Il nostro obiettivo è sostenere le piccole aziende dell’autotrasporto e portare in vacanza le persone al giusto prezzo. Credo che ogni imprenditore abbia precisi doveri morali: i nostri sono questi».

I super-traghetti cinesi avranno, oltre alle dimensioni, due precise caratteristiche. Dal punto di vista dell’impatto ambientale non solo prevedono l’installazione di scrubber ibridi di ultima generazione destinati ad abbattere le emissioni, ma saranno anche “Lng ready”, ovvero predisposti già al passaggio dal carburante tradizionale al gas naturale. Da un punto di vista più estetico, invece, le navi realizzate da Gsi e le 550 cabine a disposizione dei passeggeri assomiglieranno a navi da crociera. L’apparato motore, con una potenza di 10,8 megawatt, garantirà una velocità di eserciziodi 23,5 nodi con punte vicine ai venticinque. —

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