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Niente servizi igienici e cibo scaduto: fermata nave a Monfalcone

Gorizia - La nave, proveniente dal porto di Mykolaiv (Ucraina), stava sbarcando 14.458,25 tonnellate di ferro in porto a Monfalcone. Il personale militare ha riscontrato il malfunzionamento dei radar e l’incapacità dell’equipaggio di far fronte a situazioni di emergenza.

Gorizia - Il personale della Guardia Costiera di Monfalcone (Gorizia), nell’ambito dell’attività di controllo delle navi mercantili straniere che approdano nello scalo portuale, denominata Port State Control, ha accertato che una nave battente bandiera panamense con un carico di oltre 14mila tonnellate di ferro non rispettava i requisiti di sicurezza e l’ha bloccata in porto. Durante l’ispezione a bordo dell’imbarcazione “Eylem” avvenuta ieri, i militari della Capitaneria di porto hanno scoperto gravi irregolarità rispetto alla normativa internazionale e hanno disposto il fermo amministrativo della nave, che potrà riprendere la navigazione solamente dopo essersi messa in regola.

La nave, proveniente dal porto di Mykolaiv (Ucraina), stava sbarcando 14.458,25 tonnellate di ferro in porto a Monfalcone. Il personale militare ha riscontrato il malfunzionamento dei radar e l’incapacità dell’equipaggio di far fronte a situazioni di emergenza; la documentazione di bordo non era regolare, c’erano carenze nell’ambito della “maritime security” e critiche condizioni di vita dell’equipaggio, dato che quasi tutti i servizi igienici non erano funzionati, c’era cibo scaduto e non venivano rispettati gli orari di riposo e di lavoro. Si tratta della terza nave detenuta nel porto di Monfalcone da inizio anno per gravi irregolarità riscontrate a bordo.

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