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«C’è uno Stato dietro l’assalto alle petroliere negli Emirati»

New York - Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e la Norvegia hanno dichiarato giovedì al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che «ci sono forti indicazioni che i quattro attacchi facessero parte di un’operazione sofisticata e coordinata.

New York - Un’indagine internazionale sugli attacchi a quattro petroliere avvenuto al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti lo scorso 12 maggio evoca la responsabilità di un non meglio precisato «attore di Stato». Lo riferisce la Cnn. Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e la Norvegia hanno dichiarato giovedì al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che «ci sono forti indicazioni che i quattro attacchi facessero parte di un’operazione sofisticata e coordinata condotta con una significativa capacità operativa».
Delle quattro navi commerciali prese di mira il 12 maggio, una batteva bandiera degli Emirati Arabi Uniti, due erano petroliere saudite e la quarta era una nave cisterna norvegese. Il danneggiamento delle navi era avvenuto al largo delle coste emiratine nel Golfo dell’Oman, nei pressi dello Stretto di Hormuz, al centro delle cronache per la crescente tensione tra Iran e Stati Uniti e dove passa circa un quarto del greggio mondiale.

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