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Taiwan: due navi americane nello stretto, Pechino protesta

Pechino - Due unità navali della Marina statunitense hanno attraversato lo stretto di Taiwan, destando la preoccupazione della Cina.

Pechino - Due unità navali della Marina statunitense hanno attraversato lo stretto di Taiwan, destando la preoccupazione della Cina. La conferma del passaggio di due cacciatorpedinieri, il William P. Lawrence e lo Stethem, è stato confermato dal Ministero della Difesa di Taipei, che in una nota, ha definito il passaggio dei due mezzi navali tra i «compiti strategici nell’Indo-Pacifico» della Marina Usa. Per il portavoce della settima flotta della Marina statunitense, Clay Doss, il passaggio delle due unità navali «dimostra l’impegno statunitense per un libero e aperto Indo-Pacifico», il termine con cui gli Usa si riferiscono alla regione. La reazione di Pechino non si è fatta attendere.

«La questione di Taiwan è la più importante e sensibile nelle relazioni sino-statunitensi», ha osservato il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Geng Shuang. «La Cina segue con attenzione la situazione delle navi militari che hanno solcato lo stretto di Taiwan», ha proseguito Geng, «e sollecita gli Stati Uniti a gestire appropriatamente la questione di Taiwan per evitare un impatto nei legami tra Cina e Stati Uniti e per la pace e la stabilità» nell’area. Il passaggio dei due cacciatorpedinieri giunge a pochi giorni dalla conferma dell’attraversamento dello stretto da parte di un’unità navale francese, il 6 aprile scorso. Anche in quel caso la Cina protestò con le autorità di Parigi, definendo ikl passaggio «illegale». Per Pechino, Taiwan è una provincia ribelle destinata alla riunificazione con la madrepatria e appartiene a un’unica Cina, mentre gli Stati Uniti, che hanno rotto i legami diplomatici con Taipei nel 1979, mantengono con l’isola legami non ufficiali.

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