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«Troppa burocrazia, così Flixbus perde tempo»

Rapallo - La liberalizzazione del trasporto pubblico europeo marcia a diverse velocità, e in Italia va piano. Lo ricorda Andrea Incondi, amministratore delegato in Italia di Flixbus, la start-up tedesca che a partire dal 2013 ha conquistato il 90% del trasporto passeggeri su gomma in Germania

Rapallo - La liberalizzazione del trasporto pubblico europeo marcia a diverse velocità, e in Italia va piano. Lo ricorda Andrea Incondi, amministratore delegato in Italia di Flixbus, la start-up tedesca che a partire dal 2013 ha conquistato il 90% del trasporto passeggeri su gomma in Germania, mentre in Italia, dove è partita nel 2015 e che è per dimensione il suo secondo mercato, collega oggi 450 città: «Il margine di crescita sarebbe ancora molto ampio ». Le carenze della rete ferroviaria nazionale e la morfologia del territorio favoriscono la diffusione dei pullman. «Il problema è la burocrazia». Incondi lo dice dal palco del convegno dei giovani di Confindustria, a Rapallo: «Ogni volta che pianifichiamo una nuova linea, o che modifichiamo una linea esistente, per avere l’autorizzazione dobbiamo aspettare cinque-sei mesi. Dopo sei mesi la linea che avevamo pianificato, magari, non ci serve nemmeno più».

Flixbus è figlia della liberalizzazione del trasporto su strada, voluta dall’Unione europea, cominciata negli anni Novanta ma portata a compimento in tempi diversi: in Germania nel 2013, in Italia nel 2014, in Francia nel 2015. Anche i risultati sono diversi.

Prima della liberalizzazione lo Stato bloccava l’ingresso agli operatori privati per proteggere le sue ferrovie, una linea di pullman Genova-Milano sarebbe stata illegittima perché in concorrenza con il treno. Anche nell’era della liberalizzazione, il ministero dei Trasporti ha mantenuto un forte potere di controllo: monitora il settore ed emette le autorizzazioni. Con tempi, dice Incondi, biblici: «In Germania per un’autorizzazione analoga ci vogliono due-tre mesi, in Francia si fa tutto in poche ore, con una la posta certificata».

Flixbus è una società leggera, che in molti paragonano a Uber. I pullman non sono suoi, sono di aziende di trasporto con cui ha firmato accordi; lei si occupa dellq promozione e della vendita via internet dei biglietti. Per quanto leggera, la società deve poter contare sulla collaborazione delle amministrazioni pubbliche. E qui Incondi segnala un altro problema: «In Italia abbiamo poche autostazioni adeguate. Noi siamo disposti ad investirci, ma occorre che i Comuni siano dalla nostra parte».

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