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«Sblocca Cantieri, sprint per le ferrovie liguri»

Rapallo - Il raddoppio ferroviario nel Ponente ligure? Dallo sbloccacantieri può arrivare lo sprint per ripartire e completare l’opera. Il Terzo Valico? Tutto procede secondo i tempi e l’opera di base verrà attivata nel 2023. Al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria arriva Maurizio Gentile, ad della Rfi

Rapallo - Il raddoppio ferroviario nel Ponente ligure? Dallo sbloccacantieri può arrivare lo sprint per ripartire e completare l’opera. Il Terzo Valico? Tutto procede secondo i tempi e l’opera di base verrà attivata nel 2023. Al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria arriva Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, Rete ferroviaria italiana. Per ricordare, in un appuntamento tutto dedicato alle connessioni, dove la fanno da padrone la rete, l’Internet delle cose e i mirabilia promessi dall’arrivo del 5G, che c’è però poi l’esigenza di collegare i luoghi fisici tra di loro per far viaggiare le persone e le merci. Al Secolo XIX, nei giorni scorsi, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha ricordato l’attenzione «non solo la nostra ma anche di Rfi per la questione del raddoppio della Genova- Ventimiglia». Gentile riparte da qui: «Quel fusibile sulla tratta dev’esser rimosso perché tutta l’opera sia completa e si possa godere dell’intera funzionalità», afferma. Il fusibile è la strozzatura, il tratto di raddoppio non realizzato che va da Andora a Finale Ligure: «Dallo sbloccacantieri ci attendiamo delle novità, insieme ai finanziamenti per realizzarlo. È un’opera importante che non è mai uscita dai piani aziendali». Insiste Gentile: «Il progetto esiste, il decreto potrebbe garantire procedure ancora più snelle per alcune autorizzazioni ». Dal momento del via ai cantieri, in quanto tempo potrebbe essere realizzato? «Non è un’opera complicata, nei fatti è una lunga galleria, in cinque anni potrebbe entrare in esercizio».

Gentile dispensa il suo ottimismo anche sul Terzo Valico, opera che la città discute da più di 120 anni, la sua prima apparizione nei verbali del consiglio comunale è datata 1897, e che vedrà la luce nel 2023.

Lo ha ribadito ieri, in una nota stampa, anche il Cociv, il contraente generale per la realizzazione della linea ad alta velocità Genova-Milano: Salini Impregilo si farà carico «delle esigenze del consorzio per garantire la continuità» dei lavori e dotare il Paese di «un sistema ad alta velocità-capacità nei tempi previsti». Il Terzo Valico che vedrà la luce nel 2023 sarà però un’opera incompiuta.

I 56 chilometri di ferrovia termineranno a Tortona: il quadruplicamento, cioè il passaggio da due a quattro binari, della tratta successiva, da Tortona a Rogoredo via Voghera- Pavia, 42 chilometri, ha un costo stimato di 1,4 miliardi ed è ancora da progettare. Sarà realizzato in tre tempi: prima, entro il 2028, il quadruplicamento della tratta Pavia- Rogoredo, poi, entro il 2030, il quadruplicamento della Tortona-Voghera. Infine Rfi dovrà quadruplicare l’ultima tratta, da Voghera a Pavia. Solo allora la nuova linea potrà dirsi completa. Il quadruplicamento della Voghera-Pavia è un tema controverso.

L’ultimo piano commerciale di Rfi, pubblicato a luglio e che riassume la strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria nazionale per i prossimi anni, non lo prevede. Gentile assicura però che «lo realizzeremo entro il 2030». Anche se, lascia intendere l’amministratore delegato, molto dipenderà dalla politica. Oggi sono più di tre milioni i passeggeri che ogni anno scelgono il treno per andare da Genova a Milano e ritorno. Con il Terzo Valico, secondo le previsioni del Cieli, Centro di logistica dell’Università di Genova, saranno almeno 8-10 milioni. Se tutto procederà secondo la tabella di marcia, nel 2023 la durata del viaggio in treno Genova-Milano supererà di poco l’ora. Per arrivare ai cinquanta minuti però bisognerà aspettare il 2030. E sperare nella buona politica.

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