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«Anas, 30 miliardi per rilanciare l’economia»

Rapallo - «L’Anas è il principale gestore di strade in Europa con oltre 30 mila chilometri di rete che richiedono un’attenzione costante e investimenti notevoli»: così il presidente dell’Anas (gruppo Ferrovie dello Stato), Claudio Andrea Gemme, a margine del 49esimo convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria

Rapallo - «L’Anas è il principale gestore di strade in Europa con oltre 30 mila chilometri di rete che richiedono una attenzione costante e investimenti notevoli. Siamo fortemente impegnati nello sviluppo della connettività del Paese, focalizzata sulla manutenzione programmata e sul potenziamento della rete stradale»: così il presidente dell’Anas (gruppo Ferrovie dello Stato), Claudio Andrea Gemme, a margine del 49esimo convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria, sottolineando che si tratta di 30 miliardi di euro di investimenti «per il rilancio del settore e dell’economia. Il nostro contratto di programma con il ministero delle Infrastrutture, in corso di rimodulazione, prevede investimenti per 30 miliardi di euro così suddivisi - ha spiegato -: per la manutenzione programmata, adeguamento e messa in sicurezza 15,9 miliardi pari al 53% del complessivo (+44% rispetto a prima), mentre per le nuove opere e completamento itinerari 14 miliardi, pari al 47%. Si tratta di una straordinaria iniezione di risorse da investire sulle nostre strade che testimonia la forte attenzione del Paese per il rilancio del settore e dell’economia nel complesso. Le risorse sono fondamentali, ma bisogna poterle spendere. Il governo - ha affermato ancora Gemme - ha operato e sta operando con diverse iniziative legislative volte a velocizzare l’avvio dei lavori, oltre che far ripartire quelli bloccati. Con queste nuove norme, tra cui lo Sblocca cantieri, prevediamo un notevole abbattimento dei tempi per portare i progetti dalla carta ai cantieri sia per le nuove opere che per gli interventi di manutenzione programmata. Nel biennio 2019-2020 abbiamo previsto per la manutenzione programmata oltre 1.000 affidamenti; gare pubblicate per 6,9 miliardi e l’apertura di oltre 1.800 cantieri e stimiamo una produzione per circa 1,9 miliardi. Per le nuove opere già dal 2019 potremo incrementare l’appaltabilità».

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