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Anche l’Australia punta sull’Alta velocità / FOCUS

Canberra - Borad (Ara): «Fondamentale l’agenzia ad hoc e affrontare la questione occupazionale».

Canberra - L’Australia punta sull’alta velocità. Lo annuncia è l’Ara (Australasian Railway Association) tramite il suo amministratore delegato Danny Broad. Il governo australiano ha deciso infatti di stanziare nuovi fondi per investire sulle ferrovie veloci, considerate la chiave di volta del trasporto del futuro. Negli scorsi giorni il primo ministro australiano

Scott Morrison ha dichiarato che metterà a disposizione una quota pari a due milioni di dollari per la realizzazione di una linea ferroviaria ad alta velocità tra Geelong e Melbourne, e che ulteriori 40 milioni saranno destinati a interventi relativi a cinque corridoi per l’Av, che «riduce i tempi di viaggio, facilita la decentralizzazione delle città più grandi e rivitalizza i centri regionali, grazie alla realizzazione e al rafforzamento di efficienti opzioni di trasporto integrato - spiega Broad -. L’alta velocità consente inoltre di realizzare un cambiamento mai avvenuto prima: altri benefici di fondamentale importanza includono la riduzione della congestione delle strade con la conseguente diminuzione dei costi di manutenzione relativi a quest’ultime, e la riduzione delle emissioni di carbonio e di altri agenti inquinanti».

Parallelamente all’investimento riguardante la ferrovia veloce Melbourne-Geelong e i cinque corridoi, sono stati allocati 14,5 miliardi di dollari per la fondazione dell’agenzia nazionale per l’Alta velocità, con lo scopo di supportare il governo nell’ambito delle iniziative relative all’Av e fornire un punto di riferimento per possibili affari correlati.

Broad accoglie con entusiasmo l’impegno alla creazione della National Fast Rail Agency per guidare i progetti, individuare le priorità, esaminare le opzioni finanziarie e lavorare con le comunità: «Grazie alle politiche che il governo nazionale sta annunciando e realizzando, potremo contare su un importante sostegno politico trasversale per la creazione di un’Agenzia nazionale dedicata alla pianificazione a lungo termine di tutte le iniziative legate all’alta velocità ferroviaria - continua Broad -. Tutto questo rappresenta un punto di svolta importante: i progetti ferroviari in Australia storicamente sono stati seguiti con un approccio disgiunto e poco coordinato, non appropriato all’investimento ferroviario e al decision-making. È necessario, invece, un approccio più globale. La differenza nella misurazione ferroviaria è l’esempio più calzante per descrivere la situazione e rappresenta una delle sfide più importanti da affrontare. La nascita di un’agenzia nazionale permetterà una pianificazione nel lungo periodo e l’acquisizione dei cosiddetti corridoi verso la realizzazione di una rete ferroviaria efficiente in Australia».

I governi del Paese si stanno impegnando in modo significativo per sostenere questa importante sfida. È già stata impegnata infatti una quota pari a 100 miliardi di dollari da destinare a progetti ferroviari che dovranno essere realizzati a livello nazionale nei prossimi 10 anni: metropolitane cittadine e ferrovie leggere.

Anche in un quadro generale complessivamente ottimistico, tuttavia, Broad rileva alcune criticità da affrontare: «È necessario, per non bloccare il circolo virtuoso che si sta mettendo in moto, che i governi affrontino la questione occupazionale, con particolare riferimento alla mancanza di forza lavoro specializzata, valutandone le possibili conseguenze sia sulla realizzazione degli interventi sia sulla parte operativa e manutentiva. Abbiamo assolutamente bisogno di una leadership che permetta di avviare progetti di alto valore e di rivedere il nostro approccio alla formazione. Solo così - conclude Broad - sarà possibile costruire una forza lavoro in grado di realizzare e gestire questi sistemi complessi».

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