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Toscana, nasce l’hub logistico della farmaceutica

Firenze - Nascerà nel settembre 2020 una nuova piattaforma logistica a servizio della farmaceutica toscana.

Firenze - Nascerà nel settembre 2020 una nuova piattaforma logistica a servizio della farmaceutica toscana, terzo polo nazionale del settore con un valore complessivo della produzione di circa 6 miliardi di euro (il 12% del totale nazionale), e 16mila occupati compreso l’indotto. Molteni, Kedrion ed Eli Lilly Italia, col supporto di Gsk Vaccines, hanno stipulato il contratto di rete d’impresa Toscana Pharma Valley, propedeutico alla realizzazione di un hub all’interporto di Guasticce, in provincia di Livorno, come previsto dal protocollo d’intesa firmato un anno fa al Mise.
La struttura di 125mila metri quadrati servirà da magazzino unico (in ingresso per le materie prime, in uscita per i prodotti farmaceutici), digitale e automatizzato, per facilitare la logistica di aziende fortemente votate all’export: l’investimento necessario è stimato fra i 60 e gli 80 milioni di euro, ma con un risparmio annuo per le imprese, rispetto alla situazione attuale, stimato a sua volta in 60 milioni. Saranno smistati 52 mila pallet l’anno, con l’80% dedicato all’export e il 20% al mercato interno.

Le stime parlano di 150-200 nuovi occupati nella piattaforma. «Crediamo molto in questo accordo, che valorizza l’interazione fra pubblico e privato», ha dichiarato Huzur Devletsah, responsabile di Eli Lilly Italy Hub, mentre Danilo Medica, responsabile per l’Italia di Kedrion Biopharma, parla di «progetto vincente» sia «per le industrie che vi partecipano, che saranno più competitive, sia per il territorio della Regione Toscana, che diverrà più attrattivo». Giuseppe Seghi Recli, amministratore delegato di Molteni, vede con il nuovo progetto soluzioni «per la competitività e la crescita sostenibile di un ecosistema territoriale industriale aperto alle sfide della globalizzazione». Per il governatore toscano il contratto è «un atto di politica industriale molto importante, che nasce da un confronto fra privati, le imprese farmaceutiche della Toscana, e la Regione Toscana in modo particolare». «La Toscana - ha aggiunto - è la terza realtà italiana nel settore farmaceutico».
«Daremo un contributo anche come regione per realizzare questo intervento, che poi fungerà anche da attrazione, cioè consentirà a chi volesse venire ad investire in Toscana, di sapere che in Toscana c’è un’organizzazione logistica predisposta per trattare un prodotto così delicato. Si creerà occupazione per almeno 150 addetti, e fornirà alla Toscana un vantaggio competitivo nel settore farmaceutico».

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