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Atlantia, l’utile scende a 818 milioni nel 2018

Roma - Il crollo del ponte Morandi pesa sui risultati del 2018 di Atlantia, la holding che controlla la concessionaria Autostrade per l’Italia. Il gruppo guidato da Giovanni Castellucci ha chiuso l’anno con un utile in calo del 30% a 818 milioni

Roma - Il crollo del ponte Morandi pesa sui risultati del 2018 di Atlantia, la holding che controlla la concessionaria Autostrade per l’Italia. Il gruppo guidato da Giovanni Castellucci ha chiuso l’anno con un utile in calo del 30% a 818 milioni. Il tragico evento del 14 agosto ha avuto un impatto complessivo sull’utile di esercizio di circa 371 milioni. Il 2018 è stato però anche l’anno dell’acquisizione di Abertis, con la quale il gruppo Atlantia raggiunge un risultato complessivo proforma con 11 miliardi di ricavi e 7,3 miliardi di Ebitda.

Il bilancio consolidato 2018 di Atlantia, approvato dal cda, mostra un margine operativo lordo in crescita del 2% a 3,76 miliardi e ricavi operativi per 6,9 miliardi, in aumento del 16% (+2% escludendo il contributo del gruppo Abertis). In crescita anche il traffico, sia sulla rete autostradale (+0,2% su quella italiana e +2,7% su quella estera) sia negli aeroporti (passeggeri +4,2% per Aeroporti di Roma e +4,1% per Nizza). Tuttavia, gli oneri e gli accantonamenti connessi alla demolizione e al ripristino del viadotto Polcevera incidono sull’Ebitda per 513 milioni. I soci si preparano a ricevere una cedola di 0,90 euro (-26% dal 2017).

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