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Tir in sciopero contro la norma Ue che elimina i fine settimana a casa

Genova - In Liguria due giorni di stop. Il 7 e l’8 gennaio si terranno volantinaggi presso i varchi portuali del capoluogo ligure, le piattaforme logistiche e il mercato ortofrutticolo. Il 9 gennaio invece si svolgerà una manifestazione alla frontiera di Ventimiglia.

Genova - I camionisti sono pronti alla protesta. Con loro ci saranno anche gli autisti dei pullman per opporsi alla modifica dei tempi di guida e di riposo in discussione al Parlamento europeo, che nei fatti lascerebbe solo due giorni di riposo attaccati al mese, impedendo per esempio ai conducenti che lavorano lontano da casa, di poter tornare dalle proprie famiglie. Il 14 gennaio è stato proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti uno sciopero su tutto il territorio nazionale, ma quella ligure si preannuncia come una delle piazze più calde a livello italiano con iniziative di protesta in programma a partire da lunedì prossimo che interesseranno soprattutto i Tir che entrano ed escono dal porto di Genova. Il 7 e l’8 gennaio si terranno volantinaggi presso i varchi portuali del capoluogo ligure, le piattaforme logistiche e il mercato ortofrutticolo. Il 9 gennaio invece si svolgerà una manifestazione alla frontiera di Ventimiglia alla quale potrebbero partecipare anche alcuni camionisti francesi. Lo sciopero nazionale di 24 ore per tutto il settore autotrasporto merci del 14 gennaio, in Liguria si protrarrà anche per tutta la giornata successiva per un totale di 48 ore di protesta.

Il 10 gennaio la Commissione Trasporti dell’Ue voterà l’intesa del Consiglio dei ministri sul “Mobility Package” che nelle giornate del 14 e 15 gennaio verrà sottoposta al voto del Parlamento europeo. Le modifiche proposte al regolamento (Eu) 561 del 2006, secondo i sindacati «peggiorano notevolmente le condizioni di lavoro dei conducenti di pullman e camion perché concentrano il riposo lungo - quello che serve per recuperare le corrette condizioni psicofisiche del conducente - sulla quarta settimana, determinando così un allungamento dei tempi di lavoro nelle prime tre settimane. Un allungamento inaccettabile, che porterebbe alla distribuzione squilibrata dei tempi di guida e di riposo». Le segreterie di Filt-Cgil, Fit- Cisl e Uiltrasporti - assieme all’Etf, la federazione europea dei lavoratori degli autotrasporti - respingono dunque «qualsiasi tentativo di modifica della regolamentazione dei tempi di guida e di riposo che non garantisca la sicurezza dei lavoratori, dei passeggeri e degli utenti della strada». «Se dovessero passare queste modifiche - spiegano Mauro Scognamillo(Fit- Cisl), Giovanni Ciaccio (Uiltrasporti) e Marco Gallo (Filt-Cgil) - gli autisti non potrebbero più fare nel fine settimana due riposi corti da un giorno e due lunghi da due giorni in un mese ma sarebbero costretti a tre riposi corti e solamente uno lungo».

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