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Tav, «entro dicembre lo studio costi-benefici»

Roma - «Entro dicembre dobbiamo pubblicare lo studio preliminare sui costi-benefici» per l’Alta velocità Torino-Lione. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio. Alla manifestazione No Tav di sabato a Torino «certamente ci saranno rappresentanti del territorio che vorranno andarci»

Roma - «Entro dicembre dobbiamo pubblicare lo studio preliminare sui costi-benefici» per l’Alta velocità Torino-Lione. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, a Radio 24. Alla manifestazione No Tav di sabato a Torino «certamente ci saranno rappresentanti del territorio che vorranno andarci. Chi vorrà andare, andrà ovviamente», ha risposto. Rispetto alle analisi costi-benefici delle opere infrastrutturali, Di Maio ha voluto sottolineare che «noi stiamo cercando soltanto di verificare, per i cittadini, se i soldi per queste opere sono spesi bene o no. Ma voglio anche dire che questa analisi costi-benefici deve finire presto, anche perché una parte di queste opere partirà perché l’analisi costi-benefici darà il via libera».

TONINELLI: «NON PERDEREMO I FINANZIAMENTI»

«L’Unione europea non si deve preoccupare: non sprecheremo soldi pubblici e non perderemo finanziamenti». Lo ha detto il ministro ai Trasporti Danilo Toninelli, secondo cui «è falso che stiamo buttando 75 milioni al mese». Intervistato da Agorà su Rai3 sulla sua eventuale partecipazione alla manifestazione no Tav, Toninelli ha spiegato di essere «dalla parte degli italiani»: «Io sono ministro no metto la maglia si Tav o no Tav ma la maglia azzurra dell’ Italia». In merito al terzo valico, Toninelli ha assicurato che la prossima settimana si chiude il dossier e «si capirà se l’opera è necessaria oppure no».

«DIMEZZATO IL COSTO DELLA TORINO-LIONE»
Il costo complessivo previsto per la linea Torino-Lione «si è praticamente dimezzato, passando da 8,9 a 4,3 miliardi di euro». Lo rileva il 52esimo Rapporto del Censis, in un capitolo dedicato ai «significativi passi avanti» realizzati «sul fronte della revisione e della rimodulazione dei grandi progetti». Un caso «significativo» è appunto quello del Tav Torino-Lione, che con la riduzione da 84 a 25 chilometri della nuova linea ferroviaria che porta al tunnel e il rinvio di altre opere a valutazioni successive all’entrata in esercizio, ha visto scendere «la spesa ipotizzata per la tratta nazionale italiana da 4,4 a 1,7 miliardi di euro» e quella complessiva, appunto, da 8,9 a 4,3 miliardi. Il Rapporto rileva comunque che «si conferma la riduzione dei tempi di percorrenza tra Torino e Lione, che passeranno da tre ore e 43 minuti a un’ora e 56 minuti».

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