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La Francia chiede una sovratassa al Frejus

Torino - La Francia intende interdire il Traforo autostradale del Frejus ai mezzi pesanti Euro 4, al raggiungimento della soglia minima del 2% sul totale dei transiti. Per incentivare il rinnovo delle flotte verso mezzi meno inquinanti, propone l’applicazione dal primo aprile di un sovrapedaggio del 5%

Torino - La Francia intende interdire il Traforo autostradale del Frejus ai mezzi pesanti Euro 4, al raggiungimento della soglia minima del 2% sul totale dei transiti. Per incentivare il rinnovo delle flotte verso mezzi meno inquinanti, propone l’applicazione dal primo aprile di un sovrapedaggio del 5%. Le proposte sono state avanzate dalla delegazione francese nel corso della riunione della commissione intergovernativa del Traforo.

Su sollecitazione della Regione Piemonte, la delegazione italiana ha evidenziato come la data risulti troppo ravvicinata per poter informare correttamente le associazioni di categoria, richiedendo (come già avvenuto per gli Euro 3) l’istituzione di un tavolo tecnico: «Occorre valutare la percentuale minima sui volumi totali e rivedere la data di effettiva applicazione della sovrattassa per non penalizzare eccessivamente le nostre imprese - commenta l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Francesco Balocco -. La vicenda evidenzia ancora una volta come sia indispensabile procedere con la realizzazione della Torino-Lione per dare un’alternativa ecologica e sostenibile al trasporto delle merci su gomma».

IL CODACONS: «TONINELLI CI FACCIA VEDERE L’ANALISI COSTI-BENEFICI»
Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, dovrà mostrare l’analisi costi-benefici sulla Tav: il Codacons - dicono dall’associazione dei consumatori - ha deciso infatti di presentare una istanza d’accesso urgente al Mit finalizzata ad ottenere copia della documentazione relativa al progetto della linea Tav Torino-Lione, già in possesso del ministro e attualmente secretata: «Non esiste alcun motivo per cui il Movimento 5 Stelle debba tenere nascosti ai cittadini i risultati di una ricerca di importanza fondamentale per il paese e per il futuro dell’opera - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Al contrario si palesa un interesse legittimo e diffuso degli utenti rappresentati dal Codacons ad ottenere visione dell’analisi disposta dal Mit, e in tal senso presentiamo formale istanza d’accesso al dicastero sulla base della legge 241/90». Se poi dai documenti emergerà un parere favorevole alla Tav - conclude - qualsiasi provvedimento del governo volto a sospendere, rallentare o bloccare i lavori sarà oggetto di ricorso a tribunale amministrativo regionale per palese illegittimità.

TAV, LE IMPRESE TORINO DOMANI DA CONTE, DI MAIO E TONINELLI
Una delegazione di imprenditori torinesi sarà ricevuta, domani mattina, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal vice Luigi Di Maio e dal ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli.

A Palazzo Chigi andranno i rappresentanti delle 33 associazioni che il 10 novembre, dopo la manifestazione dei 40 mila “Sì Tav”, hanno incontrato il prefetto di Torino e hanno sollecitato un incontro con il governo. La delegazione, guidata dal presidente dell’Unione Industriale di Torino, Dario Gallina e dell’Api Corrado Alberto, sarà formata da una decina di persone: saranno rappresentati, oltre all’industria, il commercio, l’artigianato, l’agricoltura, le cooperative, gli ordini professionali e il sindacato: «Ribadiremo al premier l’importanza di continuare le opere per la Torino-Lione, opera strategica per il territorio e per l’Italia. Gli diremo che non intendiamo indietreggiare e che la Tav non può essere merce di scambi e compromessi politici» spiega Gallina.

«Andiamo da Conte per ribadire la volontà di essere in Europa, a testa alta - spiega Alberto - senza dovere ritrattare accordi che sono stati firmati, senza dovere retrocedere rispetto a ciò che è stato fatto. Partiamo dal documento che abbiamo presentato al prefetto di Torino in cui chiediamo che non si fermino i cantieri, che sia ribadito il ruolo centrale dell’osservatorio e che l’analisi costi-benefici tenga conto anche dei giudizi espressi dal territorio. Mi aspetto che sia un incontro concreto, mi auguro che non ci abbiano convocato per dirci che la pensano diversamente da noi, abbiamo tutti molto da fare». «Andiamo dal premier Conte per ribadire che devono essere portati avanti i lavori della Tav come previsto tra l’altro da una legge dello Stato, perché la Tav è strategica per lo sviluppo futuro dell’Italia. Ci aspettiamo che il progetto possa andare avanti spedito e senza ulteriori perdite di tempo», afferma Nicola Scarlatelli, presidente Cna Torino componente della delegazione che domani incontrerà il premier Conte.

TONINELLI: «SUL TAV LA FRANCIA CONDIVIDE OPPORTUNITÀ ANALISI OBIETTIVA»
La Francia condivide «il nostro metodo e l’opportunità di una analisi costi-benefici approfondita e finalmente obiettiva sul Tav Torino-Lione». Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, su facebook, spiegando che ieri, a margine del Consiglio dell’Unione europea dei Trasporti, ha siglato con l’omologa di Parigi, Elisabeth Borne «una lettera per chiedere congiuntamente a Telt, il soggetto attuatore, di pubblicare oltre la fine del 2018 i bandi dapprima attesi a dicembre». Con la Francia, ha riferito Toninelli, «stiamo conducendo un iter condiviso, ordinato e di chiarezza. Adesso condivideremo il percorso con la Commissione europea, applicando in pieno il contratto di governo». Ha concluso: «Nessun pregiudizio sull’opera, ma solo l’obiettivo di fare quanto mai fatto prima: usare bene i soldi di tutti i cittadini italiani».

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