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Autotrasporto sul piede guerra, giovedì al Mit

Roma - Il governo è al lavoro per confermare lo sconto al carburante non solo per il 2019 ma anche per gli anni successivi, ma il mondo dell’autotrasporto è in fibrillazione e minaccia il blocco. Giovedì le principali sigle sindacali incontreranno il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi

Roma - Il governo è al lavoro per confermare lo sconto al carburante non solo per il 2019 ma anche per gli anni successivi, ma il mondo dell’autotrasporto è in fibrillazione e minaccia il blocco. Giovedì le principali sigle sindacali - tra queste Unatras, Anita, Fedit - incontreranno il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi che sta lavorando per evitare che il settore si ritrovi a fronteggiare un rincaro del carburante. Il governo nella manovra dovrebbe mettere sul tavolo nella manovra circa 120 milioni di euro all’anno e puntare anche ad incentivi per il rinnovamento dei mezzi: «Rixi è una persona competente che segue il nostro lavoro ma se il governo non interviene - afferma Uggè, presidente della federazione Autotrasportatori Italiani - noi siamo pronti a bloccare l’Italia. Parliamo di 800 euro all’anno in più di costi per ogni camion. Noi chiediamo che il governo metta sul tavolo 240 milioni di euro per allineare i costi con quelli degli altri Stati europei». L’altra richiesta sul tavolo è legata ai pedaggi autostradali. Il mondo dell’autotrasporto chiede di mantenere uno sconto circa del 13% per quelle imprese che hanno un fatturato superiore a cinque milioni di euro: «Noi proponiamo - aggiunge Uggè - di non dar magari nulla alle imprese che hanno automezzi vecchi e di favorire chi ha investito contro l’inquinamento». L’esecutivo per venire incontro alle richieste degli autotrasportatori dovrebbe agire con un emendamento alla legge di bilancio: «Dobbiamo subito evitare che la situazione degeneri come è accaduto in Francia», sottolinea un parlamentare della Lega. Ma sulle riduzione delle accise sulla benzina nei giorni scorsi c’è stato un braccio di ferro tra maggioranza e opposizione. «Bocciata la proposta per ridurre le accise» in Commissione Bilancio alla Camera, la denuncia del deputato Partito democratico, Luigi Marattin di qualche giorno fa. «Se governassi da solo potrei fare tante cose velocemente, ma non è così», la spiegazione poi fornita ai giornalisti dal vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini.

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