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Piaggio, in strada con fumogeni giallo-verdi

Savona - È iniziato questa mattina alle 06.00 il nuovo sciopero dei dipendenti di Piaggio Aerospace dopo l’annuncio ieri di un ritardo nel pagamento degli stipendi di novembre. I lavoratori si sono riuniti in picchetto davanti ai cancelli dello stabilimento di Villanova d’Albenga (Savona)

Savona - È iniziato questa mattina alle 06.00 il nuovo sciopero dei dipendenti di Piaggio Aerospace dopo l’annuncio ieri di un ritardo nel pagamento degli stipendi di novembre. I lavoratori si sono riuniti in picchetto davanti ai cancelli dello stabilimento di Villanova d’Albenga (Savona), esibendo in modo provocatorio dei fumogeni gialli e verdi, contro il Governo Lega-M5S colpevole, secondo gli operai, di non aver sbloccato una commessa sui droni. A scatenare la protesta non solo il ritardo in sé, ma soprattutto le modalità con cui è stato comunicato: lo scarno messaggio dell’azienda infatti è arrivato ieri proprio alla stessa ora (le 14.00) in cui i manager erano attesi nella sede savonese di Unione Industriali per un incontro coi sindacati. Il vertice, incentrato proprio sul pagamento degli stipendi, è stato di fatto reso inutile da quel comunicato e non è mai avvenuto.

La dirigenza, arrivata con oltre un’ora di ritardo, ha preferito riunirsi in un’altra stanza senza mai incontrare i rappresentanti sindacali, che se ne sono andati dopo oltre tre ore e mezza di inutile attesa. I lavoratori di Piaggio Aerospace che si erano riuniti in picchetto davanti ai cancelli dello stabilimento della società a Villanova, hanno formato un corteo e si stanno muovendo verso la Aurelia Bis, intenzionati a bloccare la circolazione sulla strada statale. Il gruppo Piaggio Aerospace ha dichiarato l’insolvenza presentando richiesta di amministrazione straordinaria il 22 novembre.

Martedì 27 il ministero dell’Economia ha avviato la selezione dell’organo commissariale, che sarà formato da uno o tre componenti, scelti a sorteggio tra quanti avranno dato disponibilità. Secondo le indiscrezioni riportate dai sindacati la scelta sarà fatta lunedì mattina. Il gruppo ha 1.117 dipendenti tra Villanova d’Albenga e Genova e 618,8 milioni di euro di debiti, in base all’elenco creditori aggiornato al 30 settembre. È entrato in crisi, dopo la mancata vendita del ramo d’azienda che produce i piccoli aerei privati di lusso, sul blocco della commessa governativa da quasi 600 milioni per un drone militare.

Il primo incontro al ministero dell’Economia sulla vertenza è stato fissato per venerdì prossimo 7 dicembre, mentre i sindacati e le rappresentanze aziendali hanno chiesto a più riprese di anticipare l’appuntamento.Protesta anche a Genova: i dipendenti, in sciopero per otto ore, sono usciti dalla fabbrica e hanno bloccato il traffico nella zona della rotonda che porta all’aeroporto Colombo. Lo scalo è stato raggiungibile solo a piedi. I lavoratori hanno esposto striscioni. In uno è scritto: “Per la Piaggio a difesa del lavoro”.

Una delegazione di lavoratori, con i rappresentanti sindacali è stata poi convocata in prefettura dove si è tenuto un incontro alla presenza del governatore Giovanni Toti e del prefetto Fiamma Spena. Arrivata la convocazione il presidio dei lavoratori si è spostato dalla rotonda dell’aeroporto ai cancelli della fabbrica. I sindacati hanno chiesto al capo di gabinetto del ministro per lo Sviluppo Luigi Di Maio di nominare oggi il commissario e che faccia come primo atto il pagamento degli stipendi di novembre.

Il ritardo nel pagamento degli stipendi di novembre ai dipendenti è «un atto ingiustificato e incomprensibile alla luce delle disponibilità di cassa del gruppo»: lo ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti sulla vicenda Piaggo Aero dopo aver incontrato questa mattina, insieme al sindaco di Genova Marco Bucci e al Prefetto di Genova Fiamma Spena, le delegazioni sindacali del gruppo aerospaziale. Occorre «un chiaro pronunciamento del Mise e del Governo - ha detto Toti - circa la volontà di sostenere gli investimenti strategici di un gruppo che è patrimonio industriale e tecnologico del Paese». Il presidente della Regione ha sentito Di Maio, che ha assicurato le procedure più celeri per la nomina del commissario, che potrebbe arrivare lunedì.

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