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Leonardo apre a Piaggio: «Valuteremo»

Napoli - Leonardo apre alla possibilità di intervenire nel salvataggio di Piaggio Aerospace, azienda aeronautica, con oltre 1.100 dipendenti in Liguria, rispetto alla quale l’azionista Mubadala di Abu Dhabi ha chiesto al tribunale l’insolvenza e al governo l’accesso all’amministrazione straordinaria

Napoli - Leonardo apre alla possibilità di intervenire nel salvataggio di Piaggio Aerospace, azienda aeronautica, con oltre 1.100 dipendenti in Liguria, rispetto alla quale l’azionista Mubadala di Abu Dhabi ha chiesto al tribunale l’insolvenza e al governo l’accesso all’amministrazione straordinaria.

«Dobbiamo capire come evolverà la situazione e poi faremo le valutazioni del caso», ha spiegato ieri Alessandro Profumo, ad di Leonardo, riferendosi all’eventualità che il gruppo dell’aerospazio controllato dal Tesoro possa giocare un ruolo nel salvataggio di Piaggio, operazione caldeggiata dal governo ma finora priva di esiti.

Durante l’ultimo incontro al ministero dello Sviluppo economico tra le parti, avvenuto martedì 20, il sottosegretario Davide Crippa e il capo di gabinetto Giorgio Sorial avevano fatto riferimento a un non meglio precisato «piano di stabilizzazione finanziaria» della società in crisi. Il giorno dopo, mercoledì, il Parlamento aveva avviato le audizioni propedeutiche al parere sul progetto da 766 milioni per il P.2HH (i droni), schema di finanziamento lasciato in eredità dall’ex ministro della Difesa Roberta Pinotti non ancora affrontato dall’attuale governo. Il terzo, giovedì, è saltato il banco: Mubadala ha alzato bandiera bianca, chiedendo il commissariamento. Il Mise ha avviato la procedura, il termine per presentare le candidature al ruolo di commissario di Piaggio scade domattina. Ieri, dopo un iniziale silenzio, Leonardo ha mostrato una cauta apertura verso Piaggio. I sindacati temono lo “spezzatino”, vedono cioè il rischio che il gruppo di Piazza Montegrappa acquisisca singole attività dell’azienda, ma il dossier deve ancora essere aperto. Non a caso Profumo è cauto. «Abbiamo visto - ha commentato ieri il manager - che è una società entrata in amministrazione straordinaria e sappiamo che svolge funzioni importanti per l’Aeronautica Militare Italiana, come ad esempio la manutenzione del Mb-339 che oggi è il sistema di training base, quindi importantissima per il nostro cliente e per noi».

Secondo quanto ricostruito dal Secolo XIX-the MediTelegraph, un coinvolgimento di Leonardo appare probabile, anche se non è chiaro in quale misura. Molto dipenderà dall’arrivo dei 766 milioni, stanziamento che Piaggio aveva previsto nel piano industriale.

L’anno scorso Mubadala ha ricapitalizzato per 255 milioni e riscadenzato i debiti, ma la situazione finanziaria della società è rimasta drammatica. Le perdite accumulate solo nel 2014-2016 ammontano a 438 milioni, il bilancio 2017 non è stato pubblicato, al 30 settembre 2018 i debiti ammontavano a oltre 618 milioni a fronte di un fatturato che nel 2016 era rimasto fermo a 104 milioni. Il capitale sociale di Piaggio risulta poco superiore a 52 milioni.

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