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Ryanair, piloti di cinque Paesi in sciopero

Roma - Migliori condizioni contrattuali e retribuzioni più elevate. Queste le ragioni dello sciopero dei piloti Ryanair proclamato domani (per 24 ore) in Irlanda, Svezia, Belgio, Olanda e Germania. La protesta ha comportato la cancellazione di quasi 400 voli

Roma - Migliori condizioni contrattuali e retribuzioni più elevate. Queste le ragioni dello sciopero dei piloti Ryanair proclamato domani (per 24 ore) in Irlanda, Svezia, Belgio, Olanda e Germania.

LEGGI LA LETTERA DEI SINDACATI EUROPEO E INTERNAZIONALE SU RYANAIR

La protesta ha comportato la cancellazione di quasi 400 voli (250 da e per la Germania e 146 negli altri Paesi) su 2.400 voli in Europa, a cui potrebbero aggiungersi quelli da e per l’Olanda, l’ultimo paese in cui è stato dichiarato ieri lo sciopero: la compagnia ha avviato una procedura di emergenza («raffreddamento») e su questa dovrà esprimersi il tribunale olandese. A ieri, i passeggeri coinvolti erano stimati in oltre 55 mila, di cui 42 mila in Germania. Ryanair ha assicurato ai viaggiatori di poter cambiare il biglietto gratuitamente.

Lo sciopero di domani segue quello effettuato il 25-26 luglio dai piloti italiani, irlandesi, belga, spagnoli e portoghesi, che ha causato la cancellazione di circa 600 voli di cui 160 in Italia, coinvolgendo circa 100 mila passeggeri. Anche in quel caso, i clienti sono stati avvertiti via mail o sms e hanno potuto richiedere un altro volo o il risarcimento del biglietto. I piloti italiani hanno anticipato la protesta poichè nel nostro Paese non si può scioperare nel periodo estivo, fino al primo settembre: «Avremmo aderito volentieri allo sciopero europeo di domani - spiega Fabrizio Cuscito, coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil - ma è stato comunque un successo enorme». La richiesta dei sindacati - sottolinea Cuscito - è di avere «per tutti i piloti Ryanair, che in parte sono assunti da agenzie interinali, il medesimo contratto collettivo; inoltre, diritti in materia di welfare e la libertà di potersi iscrivere al sindacato». Lo scontro azienda-piloti va avanti da tempo e dopo numerose mobilitazioni (e migliaia di voli cancellati) la low cost ha iniziato a negoziare. A luglio scorso Ryanair ha riconosciuto il sindacato Ver.di in Germania e la Fit Cisl in Italia. In quell’occasione Eddie Wilson, direttore del personale Ryanair, affermava che la compagnia stava compiendo «progressi» nei confronti dei sindacati e che oltre il 66% del personale di bordo è tutelato da «accordi di riconoscimento. Non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con Fit Cisl e con i rappresentanti Ryanair nel sindacato per siglare un contratto collettivo di lavoro per il nostro personale di bordo direttamente impiegato in Italia, così come iniziare presto le trattative con Anpac, Anpav e Fit Cisl per il personale impiegato tramite agenzie esterne».

In una conferenza stampa tenuta a Francoforte dopo l’annuncio dell’adesione allo sciopero del sindacato dei piloti tedesco, il responsabile della commercializzazione di Ryanair, Kenny Jacobs, ha parlato di «uno sciopero ingiustificato e non necessario» e ha esortato la controparte a tornare al tavolo delle trattative. Secondo Jacobs, i piloti tedeschi hanno goduto di «eccellenti condizioni di lavoro» con uno stipendio medio di circa 150 mila euro l’anno, più dei piloti della compagnia concorrente Eurowings. Per quanto riguarda i rapporti sindacali, ma in questo caso per gli assistenti di volo, Fit-Cisl, Anpac e Anpav riferiscono che «il prossimo 27 agosto inizierà una no-stop di tre giorni per creare le basi per definire un unico contratto degli assistenti di volo basati in Italia che lavorano per Ryanair e le agenzie di reclutamento Crewlink e Workforce». La notizia arriva al termine dell’incontro odierno con le tre aziende, il secondo dopo la firma degli accordi dello scorso 20 luglio: «Tra le richieste delle organizzazioni sindacali - proseguono Fit-Cisl, Anpac e Anpav - nella stesura del contratto c’è anche l’obiettivo di diminuire i lavoratori assunti tramite le agenzie e aumentare di conseguenza quelli alle dipendenze dirette di Ryanair».

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