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«I ritardi sulla Tav mettono a rischio i fondi Ue»

Roma - «Non è mia intenzione fare minacce perché non credo sia utile. Ma certamente ci sono delle regole e noi faremo una valutazione di tutti i progetti finanziati dall’Unione europea: all’inizio del prossimo anno, poi proporremo eventuali modifiche nelle dinamiche di finanziamento»

Roma - «Non è mia intenzione fare minacce perché non credo sia utile. Ma certamente ci sono delle regole e noi faremo una valutazione di tutti i progetti finanziati dall’Unione europea: all’inizio del prossimo anno, poi proporremo eventuali modifiche nelle dinamiche di finanziamento. Voglio comunque ribadire che siamo pronti a sostenere il progetto a impegnarci con tutti gli attori in gioco per fare in modo che i lavori vengano eseguiti in tempi ragionevoli. Ad oggi non ho dubbi, ma staremo a vedere».

Lo afferma Violeta Bulc, commissario europeo ai Trasporti, in un’intervista in cui spiega che in caso di titubanze e ritardi i finanziamenti europei già stanziati - 813 milioni di euro - potrebbero essere a rischio: «La Torino-Lione è il tipico progetto che sarebbe difficile da realizzare senza l’Ue. Ha un’importanza decisiva per l’intero mercato unico europeo perché è parte del corridoio Mediterraneo, uno dei nove corridoi che connettono i Paesi Ue», osserva Bulc. «Francia e Italia mi hanno assicurato che gli impegni, presi anche ai livelli più alti, saranno mantenuti. Ho fiducia che entrambi i Paesi portino a termine il progetto. Ma non vuol dire che smetteremo di vigilare: non bisogna mai abbassare la guardia. Continueremo a monitorare la situazione da vicino».

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