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Aerei, primo collegamento Corsica-Genova

Genova - Lunedì scorso a Bastia il presidente del consiglio esecutivo della Corsica,il nazionalista Gilles Simeoni, ha presentato, assieme al presidente uscente dell’ufficio dei trasporti della Corsica Jean-Félix Acquaviva, il programma di sviluppo dei trasporto aerei Insularia 2017-2020

Genova - Lunedì scorso a Bastia il presidente del consiglio esecutivo della Corsica, il nazionalista Gilles Simeoni, ha presentato, assieme al presidente uscente dell’ufficio dei trasporti della Corsica Jean-Félix Acquaviva, il programma di sviluppo dei trasporto aerei Insularia 2017-2020. Tra le nuove destinazioni aeree che saranno raggiungibili dalla Corsica ci sarà anche Genova.

Il programma di sviluppo del trasporto aereo, nato negli incontri tra politici sardi, corsi e delle Baleari, prevede nuovi collegamenti tra le isole e i territori limitrofi. Progetti che si sono rafforzati grazie anche al G7 dei trasporti tenutosi a Cagliari lo scorso giugno, dove si sono evidenziati i problemi di continuità territoriale tra Sardegna, Corsica e le isole Baleari a livello sovranazionale.

Air Corsica, l’unica compagnia aerea presente nell’isola che ora vola soprattutto verso il continente francese, al momento non ha nessuna destinazione in Italia e neanche nella vicina Sardegna. Il programma prevede collegamenti con scali da e verso Ajaccio e Bastia fino a Cagliari, Roma, Pisa, Palma di Maiorca, Barcellona e Genova. Gli azionisti di Air Corsica sono per il 60% la Collettività della Corsica, per il 7% Crédit Agricole e per il 6% la compagnia di navigazione francese Sncm.

Secondo le previsioni il volo da Bastia verso Genova dovrebbe inaugurare in autunno: costerà 60 euro, partirà alle 8 e avrà una durata di 45 minuti, andata e ritorno costerà 100 euro. Sarà possibile tornare nello stesso giorno. Nei primi tre anni i voli saranno effettuati da due piccoli aerei da 20 posti poi, dal terzo anno, verranno utilizzati aerei più grandi da 50 a 70 posti. Il programma “Insularia” ha un costo di 5,7 milioni di euro annui, per l’85% finanziati dai programma Interreg III del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che si occupa della collaborazione transfrontaliera e dello sviluppo delle regioni economicamente depresse dell’Ue. Prevede 12 destinazioni totali e 26 flussi di passeggeri. I passeggeri trasportati si stima saranno 46.500 a partire dal secondo anno con un tasso di occupazione degli aerei del 52%, mentre saranno 149.000 dal quinto anno, con un tasso di occupazione del 69%.

La maggioranza nazionalista, che ha vinto le territoriali del dicembre 2015 e ha ottenuto nell’isola tre deputati su quattro a giugno, ha dato una svolta per una stretta collaborazione anche nel settore dei trasporti che prima guardavano soprattutto la Francia continentale e ha allargato le vedute a tutto il Mediterraneo occidentale per ottenere più autonomia decisionale.

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