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Lavoratori Piaggio, al via la trattativa con Phase / IL RETROSCENA

Genova - L’Autorità portuale cerca la mediazione. La Fiom: «Vogliamo garanzie per tutti». L’azienda che si insedierà a Genova, nell’area di Sestri Ponente, disponibile all’assunzione di una parte di dipendenti.

Genova - Per Paolo Emilio Signorini, presidente da poche settimane del porto di Genova (e Savona) il nuovo anno ha portato un ampio fascicolo di dossier sui quali lavorare. Tra questi quello relativo alle aree ex Piaggio Aerospace di Sestri Ponente. Il sito industriale, 35 mila metri quadrati in mano a Palazzo San Giorgio, è stato data in affidamento all’azienda Phase Motion Control fino a giugno 2017, dopo che Piaggio ha deciso di rinunciare alla concessione. L’ex segretario generale della Regione Liguria, secondo fonti vicine al dossier, ieri ha incontrato i vertici di Phase in vista del summit del prossimo 12 gennaio, quando il nuovo numero uno di Palazzo San Giorgio ha convocato i sindacati per svelare ai rappresentanti dei lavoratori i progetti sull’area genovese. In ballo c’è il futuro di circa cento lavoratori di Piaggio Aerospace, attualmente in cassa integrazione.

I sindacati hanno sempre chiesto che, in virtù di accordi presi al Mise nel 2014, chiunque si insediasse nei 35 mila metri quadrati si facesse allo stesso tempo carico del personale in esubero dell’azienda aeronautica. «Crediamo che Signorini - spiega Bruno Manganaro della Fiom Cgil - debba occuparsi di questa vicenda e condurre una trattativa che consenta da un lato di utilizzare nel migliore dei modi questo sito industriale, e dall’altro di garantire un futuro a decine di lavoratori che non possono continuare a vivere nell’incertezza». «Del resto - prosegue Manganaro - l’area è di proprietà dell’Autorità portuale ed è giusto che il nuovo presidente si occupi di questa vicenda, cercando di coinvolgere anche altre realtà industriali che potrebbero essere disposte a investire su Sestri».

Stando alle ultime indiscrezioni che trapelano in merito alla vicenda, i vertici di Phase Motion Control sarebbero però disponibili a farsi carico solo di una minima parte - al massimo 30 unità - dei dipendenti di Piaggio attualmente in cassa integrazione e che fino allo scorso anno operavano nell’area di Genova. «Chiaro che da parte nostra - chiude Manganaro - c’è la pretesa che sia garantito un futuro a tutti i lavoratori. Non accetteremo alcun accordo che possa escluderne una parte». Per i lavoratori di Piaggio la cassa integrazione è stata rinnovata lo scorso giugno, in un summit che si è tenuto nella sede della Regione Liguria, al termine del quale è stato firmato un accordo di proroga per 14 mesi, dal 21 luglio 2016 al 20 settembre del 2017. Ma, nonostante l’intesa, la Fiom Cgil ha sempre dichiarato di essere in attesa «che l’azienda insieme al governo comunichino a quale piano stanno lavorando e con quali obiettivi».

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