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Tassa sui container, Fedespedi: «Notizia sconcertante»

Milano - «Tale provvedimento, per quanto è dato comprendere, presenta non pochi interrogativi e genera grande preoccupazione per l’aggravio di ulteriori costi sull’import-export italiano».

Milano - «Desta sconcerto e forti perplessità la notizia appresa, direttamente dai giornali, dell’approvazione in Commissione finanze della Camera dei Deputati dell’emendamento al Dl Fiscale che prevede l’istituzione di un “contributo unificato sui container sbarcati e imbarcati nei porti dello Stato, anche se non contenenti merci”»: lo denuncia Fedespedi.

«Tale provvedimento, per quanto è dato comprendere, presenta non pochi interrogativi e genera grande preoccupazione per l’aggravio di ulteriori costi sull’import-export italiano, con grave danno alla competitività del nostro sistema logistico portuale. Le merci già sostengono il costo per i controlli e la necessaria sorveglianza a tutela della salute e del commercio legittimo. I nostri principali scali portuali stanno già fronteggiando gravi emergenze infrastrutturali che ne mettono a dura prova l’efficienza, causando congestionamento e perdita di competitività. Tale emendamento rischia di indebolirne ulteriormente l’attrattività, con un effetto distorsivo dei flussi di merce, che troverebbero scali più economici nel resto d’Europa e in Nord Africa».

Fedespedi «conferma la fiducia nel ruolo dell’Agenzia delle Dogane e nel contributo che sta dando con progetti concreti alla semplificazione dei processi e degli adempimenti a carico degli operatori della logistica. Non crediamo, tuttavia, che in alcun modo questo emendamento possa aiutare tale sforzo».

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