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Container, Vado Ligure soffia due servizi a Genova e La Spezia

Genova - La nuova piattaforma portuale di Vado Ligure si è assicurata l’arrivo in due collegamenti marittimi di Maersk, l’armatore che fa parte di Ap Moller-Maersk, gruppo che detiene il 50,1% delle quote di Vado Gateway.

Genova - La nuova piattaforma portuale di Vado Ligure si è assicurata l’arrivo in due collegamenti marittimi di Maersk, l’armatore che fa parte di Ap Moller-Maersk, gruppo che detiene il 50,1% delle quote di Vado Gateway. “A partire dal febbraio 2020 – si legge in una nota - le navi del servizio ME2 di Maersk, che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India, e del servizio MMX, che collega il Mediterraneo col Nord America, faranno scalo a Vado”.

La linea ME2 – che oggi scala il terminal Sech di Genova - parte dal porto di Tangeri in Marocco e dopo scali ad Algeciras, Valencia e Fos-sur-Mer/Marsiglia dal prossimo febbraio arriverà appunto a Vado, per poi continuare il suo viaggio verso Port Said in Egitto e vari altri terminal in Arabia Saudita, Oman ed Emirati Arabi, fino ad Abu Dhabi. “Il servizio offrirà inoltre la possibilità di trasbordare i container su altre navi (transhipment) in modo da farli giungere fino in India. Sono sette le navi di Maersk impegnate sulla linea ME2, tutte portacontainer di capacità da 7 mila a 8 mila teu, che garantiranno l’arrivo di una nave alla settimana a Vado Ligure”.

Identica sarà la frequenza settimanale a Vado Gateway anche per la linea MMX, che partirà sempre da Tangeri ma che poi farà rotta verso il porto di Salerno prima di toccare il terminal ligure al posto di quello della Spezia. “Dopo lo scalo a Vado le navi proseguiranno poi per Fos-sur-Mer/Marsiglia, Algeciras e poi attraverseranno l’Oceano Atlantico fino a Montreal, in Canada. Su questa linea sono invece cinque le navi impegnate, da circa 2.500 teu ciascuna”.

Il nuovo terminal Vado Gateway, semi-automatizzato, ha fondali a filo banchina di 17,25 metri e banchine di 4,5 metri sopra il livello del mare, “dimensioni che consentiranno in futuro di accogliere ed operare anche le “grandi navi” di ultima generazione”.

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