SERVICES

A Genova Pra’ via i traghetti, solo container

Genova - Il terminal di Psa potrà ospitare contemporaneamente tre navi da 400 metri.

Genova - L’Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale ha dato il via libera a Psa Italia per abbattere il pennello che delimitava l’accosto perle navi ro-ro nel terminal di Prà (ex-Vte). Il progetto prevede l’allungamento di ulteriori 180 metri della banchina destinata alle navi portacontainer, in modo da poter ospitare contemporaneamente tre navi di 400 metri di lunghezza. Oltre all’aumento della capacità container del terminal, il progetto segna la fine di quella che è stata una funzione tradizionale del porto del Ponente genovese, che dal 1992 ha ospitato l’accosto per i traghetti. E mette fine ai progetti di spostare a Prà linee di traghetti che oggi scalano nel porto storico, progetti che ancora quest’anno erano stati evocati, a esempio, dal direttore della società Stazioni Marittime, Edoardo Monzani, e dall’assessore al Porto del Comune di Genova, Francesco Maresca.

Su questo punto il presidente dell’Autorità di sistema, Paolo Emilio Signorini, è chiaro: «Il trasferimento dei traghetti a Ponente non è mai stato sulla scrivania dell’Authority». L’accosto per i ro-ro è nato con lo stesso terminal, che al principio era fortemente legato alle attività dell’azienda automobilistica Fiat. Il primo servizio ro-ro fu quello della compagnia Viamare (del gruppo pubblico Finmare) che nel 1992, con la nave “Via Ligure”, cominciò a collegare Genova con il porto di Termini Imerese, dove Fiat aveva uno stabilimento di produzione. Successivamente il servizio per Termini Imerese verrà ereditato da una compagnia privata, Strade Blu, del gruppo veneto Benetton, guidata dal manager Virgilio Cimaschi. Più recentemente, nei primi anni 2000, l’allora presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo, ha lanciato il progetto del Porto d’Africa per spostare a Prà i traffici, che allora si prevedevano in forte crescita, con la sponda meridionale del Mediterraneo.

La crisi finanziaria mondiale del 2008 e i successivi conflitti in molti paesi del Medio Oriente, con relativi cambi di regime e situazione di instabilità politica, hanno fatto tramontare quel progetto, la cui eco si sente però ancora nelle proposte di chi vuole spostare a Ponente una parte dell’attività ro-ro del porto storico. L’abbattimento del pennello che divideva l’area ro-ro da quella container segna la fine di questa storia e completa la vocazione full-container del terminal, che ha recentemente preso il nome di Psa Genova Prà. L’abbattimento del pennello consentirà di ospitare una terza mega-portacontainer, dove oggi potevano accostare unità soltanto fino a 300 metri di lunghezza. E coincide con l’apertura, prevista per il prossimo gennaio, del secondo tratto ferroviario di entrata e uscita dal terminal.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››