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Ravenna, annullata la sospensione dei vertici del porto

Ravenna - Il Tribunale della Libertà di Bologna ha annullato la sospensione per un anno dei vertici dell’Autorità Portuale di Ravenna, disposta dal Gip ravennate Janos Barlotti il 25 settembre.

Ravenna - Il Tribunale della Libertà di Bologna ha annullato la sospensione per un anno dei vertici dell’Autorità Portuale di Ravenna, disposta dal Gip ravennate Janos Barlotti il 25 settembre. La misura era scattata nell’ambito del fascicolo che vede il presidente Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore tecnico Fabio Maletti indagati in concorso per abuso di atti d’ufficio e inquinamento ambientale in relazione all’affondamento del relitto della motonave Berkan B in area portuale con fuoriuscita di idrocarburi.
A darne notizia è stata la stessa Autorità portuale, che ha precisato che l’udienza si è svolta venerdì nel contraddittorio fra il pm di Ravenna Angela Scorza e gli avvocati difensori Luca Sirotti e Alessandro Cavallari. «Avevo riposto grande fiducia nel Tribunale della Libertà e ne ho molto apprezzato l’analisi competente, professionale e tempestiva. Ora ci apprestiamo a riprendere subito il lavoro interrotto con la determinazione e l’entusiasmo di sempre», ha detto il presidente.
Da parte sua la Procura ravennate, non appena entro 45 giorni verranno depositate le motivazioni, si è detta pronta a ricorrere in Cassazione; e in ogni caso si è detta determinata a giungere alla chiusura dell’indagine fino alla richiesta del rinvio a giudizio. L’inchiesta vede un quarto indagato: si tratta del proprietario dello scafo, titolare di una impresa individuale specializzata nel taglio di metalli.

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