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Trasporti, il 2020 sarà l’anno degli investimenti / FOCUS

Genova - Investimenti finanziari in ripresa a partire dalla seconda metà del 2020. Ad esprimersi in tal senso è la Deutsche Bank, banca d’investimento globale.

Genova - Investimenti finanziari in ripresa a partire dalla seconda metà del 2020. Ad esprimersi in tal senso è la Deutsche Bank, banca d’investimento globale, che, dati alla mano, manifesta ottimismo sul settore trasporti per quanto riguarda il prossimo anno. L’atteggiamento positivo del gruppo bancario si basa su due aspetti principali: la stabilizzazione della crescita globale e la ripresa industriale da parte di un paese chiave come gli Stati Uniti. Amit Mehrotra, analista della banca tedesca specializzato nel settore trasporti, ha dichiarato che il momento negativo starebbe volgendo al termine e che la ripresa del settore, a livello finanziario, sarà già effettiva nel secondo semestre del prossimo anno. Lo spiega in una nota ufficiale destinata agli investitori e datata 22 settembre 2019, dove l’analista si dichiara “ottimista per il 2020” spiegando perché ritiene che le linee ferroviarie, così come il trasporto su strada, saranno protagonisti di una flessione positiva nella prossima annualità. «Intravediamo buone opportunità per quanto riguarda i flussi di merci, che fanno pensare ad una crescita positiva dei dati, dopo la debole crescita registrata nel 2019 – scrive l’analista finanziario – L’indice Cass (che misura l’attività merci in Nord America, ndr) è stato negativo su base annuale per nove mesi, circa la metà di un tipico ciclo di declino. Occorrerà aspettare, quindi, la metà del 2020 per vedere i segni della ripresa. Vi è poi un altro segnale significativo: anche il Global Barometer Index di Dhl è sceso al di sotto del valore 50, per la prima volta dall’ultima recessione industriale americana, e la caduta di questo parametro al di sotto di questo valore è tipicamente seguita da un’improvvisa crescita». Inoltre, sono visibili segnali di una stabilizzazione della crescita a livello mondiale.

Secondo il modello globale della Deutsche Bank, il 16% dei paesi avrebbe mostrato un’accelerazione della crescita nel mese di agosto del 10% rispetto al mese precedente. Segnali significativi che, accompagnati a quelli determinati dalla ripresa della produzione industriale negli Stati Uniti, porterebbero, nel giro di qualche trimestre, ad un aumento della domanda e dei profitti con conseguente ripresa degli investimenti in macchinari e risorse. Mehrotra sottolinea la connessione fondamentale esistente tra le attività industriali e la domanda di merci, utilizzando gli ordini della Caterpillar come indicatore. La catena logica è questa: quando i produttori stranieri percepiscono il segnale di una crescita della domanda di consumo negli Stati Uniti, investono in macchinari per sostituire i vecchi, aumentano la capacità di produzione ed estraggono una quantità maggiore di risorse naturali. Conseguentemente queste merci vengono importate dagli Usa e giungono sulle coste americane avviando il circolo virtuoso e movimentando, ad esempio, i camion sulle strade. Lo stesso ragionamento avviene anche per quanto riguarda il traffico ferroviario, dove i margini di miglioramento appaiono ancora più significativi. Se, infatti, la rete ferroviaria già nel 2019 ha resistito anche a più deboli entrate, con un’accelerazione della domanda e un aumento dei volumi vedrebbe incrementare notevolmente i margini dei profitti. In parole semplici: se già i treni risultano abbastanza pieni per generare profitti sufficienti, con un aumento del volume della merce trasportata, gli effetti positivi saranno ragguardevoli.

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