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Via della Seta, focus russo sul trasporto delle auto / IL CASO

Mosca - La Belt and Road Initiative avanza a ritmo serrato: sono sempre di più i contratti per il trasporto di veicoli tra Europa e Cina che avverranno tramite ferrovia, in alternativa alle rotte via mare.

Mosca - La Russia punta a prendersi una fetta della Via della Seta. I trasporti di veicoli tra Europa e Cina stanno aumentando, e le aziende russe - tra tutte Rzd Logistics, controllata dallo Stato - puntano a capitalizzare la situazione.

La Belt and Road Initiative avanza a ritmo serrato: sono sempre di più i contratti per il trasporto di veicoli tra Europa e Cina che avverranno tramite ferrovia, in alternativa alle rotte via mare. In pochi anni i volumi sono aumentati in modo significativo e si stima possano crescere, in particolare in riferimento all’attività di produzione automobilistica da entrambi i lati. La Russia, che si trova sul tragitto, è ben determinata ad accaparrarsi una parte di questo nuovo business.

Nel 2014, Vladimir Yakunin - ex presidente della Rzd - dichiarò che il gruppo avrebbe puntato su uno sviluppo della logistica trans-eurasiana, intendendo proprio il collegamento via terra tra Europa e Asia. Yakunin ha spiegato che i lavori principali dell’infrastruttura avrebbero riguardato il rafforzamento della struttura della rete ferroviaria in Russia, includendo l’espansione della ferrovia transiberiana e di quella del Lago Baikal per raggiungere una capacità totale pari a 500-600 milioni di tonnellate di merce, a fronte dei circa 100 milioni attuali.

Parte di questa crescita dovrebbe provenire dai prodotti del settore automobilistico: a questo proposito la Rzd ha già effettuato alcune spedizioni di prova, con veicoli in partenza dalla Germania verso la Cina. Dal 2014, la Rzd ha investito in nuove reti ferroviarie e in altre opere infrastrutturali. Lo scorso anno il governo russo ha adottato un programma comprensivo di sviluppo che prevede un investimento complessivo di 9.000 miliardi di rubli (circa 138,6 miliardi di dollari), proprio con l’obiettivo di sostenere un aumento dei container in transito che prevede il quadruplicamento dei volumi entro il 2024, e parallelamente una diminuzione dei tempi di transito nei trasporti dall’Estremo Oriente ai confini occidentali della Russia. Proprio in ragione di questo sviluppo, la Rzd aveva acquistato il fornitore francese Gefco.

Nel novembre del 2018 la Rzd ha annunciato i dettagli dei nuovi contratti nell’area. Alexei Shilo, direttore commerciale della Rzd, ha dichiarato che l’azienda ha consegnato una prima parte dei veicoli della Mercedes-Benz da Bremerhaven, in Germania, a Chongqing, in Cina. Il trasporto dei veicoli tra questi due Paesi - via terra - richiede 15 giorni, molto meno rispetto ai 60 necessari per il trasporto via mare. Ma è solo l’inizio.

La prima consegna includeva 112 veicoli, nei piani della Mercedes è previsto il trasporto di 20 mila unità nel 2019. Ma la Casa di Stoccarda non è l’unica azienda interessata: guardano alla nuova rotta ferroviaria anche altre aziende di rilievo, come ad esempio Volvo (oggi a capitale cinese) e un altro big tedesco, la Porsche.

Secondo Lyudmila Semyonova, della commissione logistica della Camera di Commercio e dell’Industria russa, l’aumento del flusso dei veicoli nel settore ferroviario e dovuto primariamente a sussidi al settore voluti dal governo cinese: «Questo ha portato molte aziende a interessarsi allo sviluppo di nuovi progetti infrastrutturali nell’area della Belt and Road Initiative».

«Gli sforzi compiuti in questi anni stanno finalmente cominciando a mostrare i loro frutti - dice Olga Stepanova, direttore vendite della Rzd Logistics -. I volumi stanno crescendo in entrambe le direzioni. La domanda di veicoli finiti è cresciuta e i tempi di consegna, grazie alle nuove infrastrutture, sono diminuiti in modo significativo. Prima della One Belt, One Road, il trasporto marittimo era più conveniente, ma adesso le cose sono cambiate: i costi delle consegne, per quanto riguarda in particolare il settore automotive, sono calati in modo significativo rendendosi pienamente concorrenziali rispetto a quelli dello shipping».

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