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Transport Logistic, presentato il progetto Ravenna Port Hub

Monaco - Anche il porto di Ravenna partecipa in questi giorni alla fiera Transport Logistic. Lo scalo adriatico ha illustrato alla platea di Monaco il progetto “Ravenna Port Hub” di fronte ad una fitta platea di qualificati operatori del settore.

Monaco - Anche il porto di Ravenna partecipa in questi giorni alla fiera Transport Logistic. Lo scalo adriatico ha illustrato alla platea di Monaco il progetto “Ravenna Port Hub” di fronte ad una fitta platea di qualificati operatori del settore. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale è al Transport Logistic insieme a E.R.I.C. (Emilia Romagna Intermodal Cluster), il sistema logistico regionale dell’Emilia Romagna di cui fanno parte CE.P.I.M Centro Padano Interscambio Merci Spa, Dinazzano Po Spa, Interporto di Bologna Spa, Lotras Srl, Terminali Italia Srl, Terminal Piacenza Intermodale Srl e Terminal Rubiera Srl, con il coordinamento della Regione Emilia-Romagna e la consulenza della Fondazione Istituto sui Trasporti e Logistica – ITL.

«Il porto di Ravenna - si legge in una nota - unico porto della Regione Emilia Romagna, si pone al centro della rete di nodi intermodali che il cluster ERIC raggruppa e che sono la proiezione di un comparto da oltre 10 mila imprese, quasi 80 mila occupati e con un fatturato di 12,3 miliardi di euro (il 15% del settore a livello nazionale). A Monaco è stato presentato il Progetto dell’Hub portuale che consentirà, grazie ad un investimento di oltre 235 milioni di euro, di avviare lavori di potenziamento infrastrutturale dello scalo cui devono, necessariamente accompagnarsi adeguati interventi di sviluppo dei collegamenti viari e ferroviari, al fine di garantirne la competitività nel prossimo futuro. Proprio per valorizzare il complesso dei punti intermodali del territorio e aumentare così la competitività dell’economia dell’Emilia-Romagna nel suo complesso è importante fare squadra e presentare ai mercati esteri le filiere logistiche ed i punti di scambio efficienti di cui la Regione dispone. Solo così oggi è possibile aumentare l’attrattività delle imprese e consentire lo sviluppo di questo settore, fondamentale per la crescita dell’intero territorio».

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