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Crociere, Monzani: «Genova può arrivare a 3 milioni di passeggeri»

Genova - Edoardo Monzani guida Stazioni Marittime, il terminal delle “navi bianche” che vuole portare al raddoppio dei volumi, ma che prima deve combattere con problemi concreti (le bitte per i colossi del mare, le banchine che cedono.

Genova - Le potenzialità di Genova sono alte: «Se ci fosse una strategia, potremmo arrivare tranquillamente a 3 milioni di passeggeri». Edoardo Monzani guida Stazioni Marittime, il terminal delle “navi bianche” che vuole portare al raddoppio dei volumi, ma che prima deve combattere con problemi concreti (le bitte per i colossi del mare, le banchine che cedono, gli spazi che mancano e i dragaggi «senza i quali le nuove navi di grandi dimensioni non potranno mai arrivare») e con «una mancanza di visione strategica - spiega Monzani - Siamo una cinghia di trasmissione: noi pedaliamo, ma anche la città deve darci una mano». Intanto servono più spazi: «I crocieristi crescono del 7%, da qui a dieci anni le navi arriveranno anche durante la settimana. È un’opportunità che rischiamo di perdere - spiega ancora il numero uno di Stazioni Marittime- Abbiamo perso tempo fa l’occasione di trasferire a Voltri-Pra’ parte dei traghetti: il porto storico è il luogo ideale per le crociere, ma tocca alle istituzioni decidere il futuro dello scalo del capoluogo ligure».

Per Stazioni Marittime è necessario costruire un nuovo terminal, oltre a quello attuale: «Così i passeggeri potrebbero aumentare e garantiremmo migliori servizi: certo, la gestione dovrebbe però essere affidata a noi» chiarisce Monzani che in mente ha già un progetto: «Ponte Assereto: con un piccolo terminal funzionale di dimensioni medio-grandi, quel molo potrebbe essere destinato alle crociere. Ma oggi lì ci sono i traghetti che secondo me potevano essere trasferiti a Voltri-Pra’». A proposito del porto di ponente: venerdì, come annunciato da tempo, il terminal Vte cambierà nome per rimarcare l’appartenenza al quartiere di Pra’.

Il nodo Costa Crociere
La maggioranza delle azioni di Stazioni Marittime è in mano a Msc , Costa Crociere è presente nella società con una quota di minoranza. Il peso dei soci serve per inquadrare le perplessità che Monzani rivela sul progetto della compagnia guidata da Neil Palomba che vuole tornare a Genova con una nuova base. Chiediamo una valutazione in base alla sua esperienza nel settore e il numero uno del terminal passeggeri, avanza riserve sulla fattibilità del piano: «Credo che sarà molto difficile e complicato trovare nel porto di Genova un terminal per Costa. Nulla però è impossibile...». Monzani non è convinto nemmeno dal progetto di Ponte Parodi, che interessa invece a Msc: «È da quando ho iniziato a fare questo lavoro che sento parlare delle crociere a Ponte Parodi. Francamente non so se si farà mai. Comincino intanto ad assegnare l’Hennebique, poi quel molo sarà un’opportunità per le navi di media dimensione. Noi siamo interessati, ma deve essere un progetto unitario che prevede anche un collegamento fisico con la Stazione Marittima». E ieri al Blue Economy summit, Monzani ha annunciato di aver presentato all’Authority un progetto per adeguare il molo a levante di Ponte dei Mille, così da ricavare un accosto da 390 metri.

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