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Cosulich: «Il porto di Vado? Non danneggerà i traffici genovesi»

Genova - Il terminal container di Vado Ligure non danneggerà il porto di Genova: «C’è spazio per tutti». Soprattutto se Genova riuscirà a ridurre i costi del trasporto terrestre.

Genova - Il terminal container di Vado Ligure non danneggerà il porto di Genova: «C’è spazio per tutti». Soprattutto se Genova riuscirà a ridurre i costi del trasporto terrestre per portare i container nel Centro Europa, strappandoli ai potenti scali del Nord e potrebbe farlo incentivando le aziende di trasporto. Lo ha detto Augusto Cosulich, amministratore delegato della Fratelli Cosulich.

«C’è spazio per tutti, c’è la possibilità di crescere, ad esempio portando a Genova i contenitori che vanno nel Nord Europa, ma ci vogliono costi di trasporto via terra competitivi, altrimenti è inutile» dice. Come? «L’Autorità di sistema portuale ha le risorse: se ci fosse una sponsorizzazione a favore di tutte le aziende di trasporto per portare i container nel Nord Europa sarebbe una soluzione, incentivare il trasporto via treno come fanno Trieste e Capodistria. Se ne parla, ma finora in Autorithy sono molto cauti. Si sconta ancora l’“effetto Novi”». Riguardo alla piattaforma container di Vado Ligure, che partirà a dicembre, Cosulich che ne è sempre stato un sostenitore, è cauto: «Sul fatto che all’inizio movimenteranno un milione di container sono prudente. È un investimento più a medio-lungo termine - dice -. E sono un po’ preoccupato per le infrastrutture terrestri di collegamento con il Nord Europa. In ogni caso bisogna vedere se Msc che è in pool con Maersk porterà le navi a Vado e bisogna vedere quali servizi di Cosco andranno a Vado Ligure».

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