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Tirrenia a caccia di spazi a Genova. Bucci: «Li troveremo»

Genova - Un boom quasi inaspettato, tanto che «adesso siamo costretti a lasciare molta merce a terra». Il traffico sulla rotta che collega Genova a Malta, passando per Livorno e Catania, è esploso.

Genova - Un boom quasi inaspettato, tanto che «adesso siamo costretti a lasciare molta merce a terra». Il traffico sulla rotta che collega Genova a Malta, passando per Livorno e Catania, è esploso e Alessandro Onorato, vice presidente del gruppo che controlla Moby e Tirrenia, è sollevato quando annuncia che a partire dalla prossima settimana «metteremo in linea anche la “Maria Grazia Onorato”, la nostra nuova nave che è la più grande e la più verde del Mediterraneo». Il servizio sarà così raddoppiato, ma con spazi gestiti direttamente il gruppo potrebbe portare ulteriori volumi: l’iniziativa per ribadire che la città è raggiungibile anche dopo la tragedia del Ponte Morandi, si lega così al rapporto che Onorato sta tessendo con le istituzioni locali. In ballo ci sono investimenti e posti di lavoro e così quando al sindaco Marco Bucci Il Secolo XIX/TheMediTelegraph chiede se esistono piani per radicare la presenza del gruppo a Genova, il primo cittadino è netto: «Certo che la compagnia ha bisogno di spazi e faremo tutto il possibile per accontentarli» specificando che con quel plurale è compreso anche il presidente del porto Paolo Signorini «con cui c’è perfetta identità di vedute, e per Genova è un vantaggio». Oggi i traghetti merci di Tirrenia sbarcano al terminal di Aldo Spinelli, nel futuro c’è invece la garanzia del Sindaco per trovare nuove aree in porto.

I piani della compagnia
«Vogliamo continuare a crescere e a investire» ribadisce Alessandro Onorato che conferma i dati positivi del settore merci: potrebbe essere il fattore trainante per un trimestre in controtendenza rispetto ai numeri del bilancio con cui si è chiuso l’anno passato. «C’erano dei timori sul mercato, ma questo è un anno di rilancio e ci sono nuove scommesse per il gruppo. Stiamo entrando nel vivo della stagione, e la primavera ha dimostrato che possiamo essere ottimisti per la stagione. Genova è sempre stata strategica - ribadisce il vice presidente . Da qui partono tre linee ad esempio per la Sardegna e questo porto per noi è strategico». La caccia agli spazi nello scalo non sarà però semplice: già oggi gli operatori litigano per poche migliaia di metri quadri, ma Onorato ha piani di investimento ambiziosi, come le crociere nel Mediterraneo con i traghetti. È la formula inaugurata nel Baltico, che «da ottobre vogliamo portare anche qui». Intanto ieri è partita la prima mini crociera «per agenti di viaggio, ma aperta anche al pubblico: vogliamo testare la risposta sul prodotto. I riscontri sono buoni».

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