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Brindisi, respinta la richiesta di arresti domiciliari per Patroni Griffi

Brindisi - La Procura di Brindisi ha chiesto gli arresti domiciliari per il presidente dell’Autorità portuale Ugo Patroni Griffi e per il dirigente Francesco Di Leverano.

Brindisi - La Procura di Brindisi ha chiesto gli arresti domiciliari per il presidente dell’Autorità portuale Ugo Patroni Griffi e per il dirigente Francesco Di Leverano: l’istanza è stata respinta dal gip e adesso il “caso” approda davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Lecce. Lo riporta il sito Brindisi Report.

«L’ordinanza di custodia cautelare, ai domiciliari - si legge nell’articolo - è stata chiesta dal sostituto procuratore Raffaele Casto, titolare del fascicolo sulle opere di sicurezza previste e realizzate per il porto di Brindisi, all’esito della verifica della documentazione raccolta in questi mesi dai finanzieri del Nucleo di polizia economica finanziaria. Patroni Griffi è indagato con l’accusa di falso in atto pubblico per induzione, ipotesi di reato contestata per aver “indotto il Comune di Brindisi a revocare l’ordinanza di sospensione dei lavori per la recinzione di Via del Mare”, oggetto di contenzioso con l’Autorità portuale di sistema del Mare Adriatico Meridionale».

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