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Propeller ad Anversa e Rotterdam, missione conclusa

Genova - Si è svolta dal 28 aprile al 1 maggio scorso la V missione internazionale dell’International Propeller Club nei porti di Anversa e Rotterdam. Una delegazione di circa 40 persone si è confrontata con la realtà dei porti del Nord Europa

Genova - Si è svolta dal 28 aprile al 1 maggio scorso la V missione internazionale dell’International Propeller Club nei porti di Anversa e Rotterdam. Una delegazione di circa 40 persone - composta tra gli altri dal direttore generale per la Vigilanza delle Autorità portuali, le infrastrutture portuali, il trasporto marittimo e per le vie di acqua interne del ministero dei Trasporti, Mauro Coletta, dai presidenti delle Autorità di sistema portuale del Mar di Sardegna (Massimo Deiana), Mar Tirreno Centrale (Pietro Spirito) e dal commissario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro e Calabria (Andrea Agostinelli), dai rappresentanti di Confitarma, Assoporti, Federagenti e Fedespedi - si è confrontata con la realtà dei porti del Nord Europa secondo la formula consolidata che alterna discussione accademica, confronto tra migliori pratiche ed esperienza diretta con la consueta e regia di Srm, il centro studi di Intesa Sanapaolo.

Capitanato dal presidente del Propeller Umberto Masucci, il gruppo nella prima giornata dell’iniziativa è stato protagonista presso il dipartimento dei Trasporti e dell’economia regionale dell’Università di Anversa di un intenso ed esaustivo dialogo con la controparte belga sul tema “Northern Range vs. Mediterranean Maritime Cluster, a vision about port & shipping trends and strategies”.

È seguita la tappa all’iconica sede dell’Autorità portuale realizzata da Zaha Hadid, nel corso del quale sono state illustrate caratteristiche, traffici, modalità operative e gestionali dello scalo fiammingo, e un tour alle infrastrutture del porto situato alla foce del fiume Schelda dove la delegazione ha potuto anche visitare l’Euroterminal del gruppo Grimaldi, best practice portuale italiana in Nord Europa. Trasferimento nella giornata successiva a Rotterdam per conoscere il primo scalo europeo per traffici e terzo al mondo: la visita si è svolta a bordo di un battello messo a disposizione dell’ente portuale ed ha consentito di toccare quasi con mano la realtà di un’infrastruttura unica al mondo sia dal punto di vista tecnologico, con l’adozione delle più avanzate soluzioni in tema di digitalizzazione, sia per la complessità topografica, con la parte storica delle banchine che dista oltre 50 chilometri dalla nuovissima area di Maasvlakte, all’estremità del delta fluviale del Nieuwe Maas, nel mare del Nord: «La missione è stata positiva - ha dichiarato Masucci - il confronto è stato utile, le discussioni molto interessanti, abbiamo visitato realtà ovviamente molto differenti dalle nostre ma abbiamo anche portato in Nord Europa le buone pratiche dello shipping italiano e della nuova portualità nazionale. Torniamo a casa arricchiti da nuove esperienze e con una delegazione ancora più coesa e determinata nel continuare l’opera di divulgazione della cultura dei trasporti, shipping e logistica».

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