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Depositi chimici a Genova, verifica ambientale sulla ricollocazione

Genova - L’Autorità di Sistema Portuale ha deciso di disporre una serie di approfondimenti tecnici sugli aspetti ambientali.

Genova - Prima di decidere se l’area dell’ex Carbonile Enel, sotto la Lanterna, possa essere adatta ad ospitare i depositi costieri di prodotti chimici di Superba e Carmagnani, che attualmente si trovano a Multedo ma dovranno essere ricollocati, l’Autorità di Sistema Portuale ha deciso di disporre una serie di approfondimenti tecnici sugli aspetti ambientali. «Attualmente è in corso l’istruttoria per valutare la richiesta di Adeguamento Tecnico Funzionale (ATF), avanzata dalle due società e necessaria per variare la destinazione d’uso di quella porzione di banchina, che storicamente ha sempre accolto il carbone. Ma in questa fase, il Comitato di Gestione - ha spiegato il Segretario generale dell’AdSP Marco Sanguineri - ha deciso di disporre una serie di accertamenti tecnici sui profili ambientali, anche a seguito delle osservazioni che ci sono pervenute da più parti a riguardo».

Un altro capitolo ancora da scrivere riguarda poi la collocazione dei depositi di GNL (gas naturale liquefatto), sempre più utilizzato come carburante per le navi e per i camion: «Stiamo ancora studiano quale potrebbe essere l’ubicazione più adatta. Gli operatori che vorrebbero utilizzarlo ci dicono che dovrebbe essere a terra, per poter rifornire sia camion, lato strada, che bettoline, lato banchina» ha spiegato il presidente dell’AdSP Paolo Emilio Signorini. Un’ipotesi resta quella di Vado Ligure, «nelle aree del Reefer Terminal, ovviamente dopo un confronto col concessionario (APM Terminals; ndr)», mentre a Genova «ragioniamo su diverse opzioni, che possono essere Cornigliano o Sampierdarena, nella zona del Carbonile». L’ipotesi diga, ammette Signorini, passa quindi un pò in secondo piano, «perché non consentirebbe il rifornimento dei camion, che gli operatori ritengono invece un’attività imprescindibile, specie nelle prime fasi di vita della struttura, quando la domanda di GNL come bunker navale non sarà ancora consolidata».

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