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Genova nella Top 50 delle città di mare

Genova entra nella selezione delle città marittime mondiali, essenzialmente per effetto del cambio di metodologia applicata dal Dnv-Gl (la più grande società di classifica e certificazione del mondo) nell’individuare “The leading Maritime Capital of the World”

Genova entra nella selezione delle città marittime mondiali, essenzialmente per effetto del cambio di metodologia applicata dal Dnv-Gl (la più grande società di classifica e certificazione del mondo) nell’individuare “The leading Maritime Capital of the World”, come si intitola lo studio uscito questa settimana, che ha cadenza biennale: «Se nel 2017 abbiamo selezionato in partenza 30 città da cui estrapolare le 15 capitali mondiali dello shipping - spiegano gli autori nell’introduzione dello studio, composto sul parere di 200 esperti del settore - quest’anno abbiamo selezionato tutte le città marittime del mondo, restringendo poi l’obiettivo su 50, da cui poi abbiamo estratto in base a criteri oggettivi e soggettivi la Top 15».

Genova (il porto, più il raggio dei 200 chilometri intorno: quindi banchine da Savona a Livorno, logistica dell’Italia nord-occidentale) risulta così 34esima, unica città italiana, sotto Glasgow ma appena sopra Pechino (sede delle maggiori banche che erogano ancora credito allo shipping), Marsiglia, Limassol, Manila o San Pietroburgo.

I parametri fissati da Dnv sono 25, quelli in cui Genova primeggia sono in sostanza tre: la presenza di avvocati marittimisti (misurata sulla statistica di Who’s Who Legal) che collocala città non esattamente ai vertici della classifica (45esima) ma leggermente sopra due capitali marittime come Dubai e Oslo (prima è Londra con 81 professionisti selezionati, Genova ne ha 14), e soprattutto emerge un secondo posto per valore delle navi costruite nei cantieri, dietro a Busan, capitale mondiale delle costruzioni navali: «L’elemento chiave - spiega una fonte di settore - è il valore delle navi da crociera, delle unità militari e in misura residuale delle navi da diporto costruite nell’area genovese compresa nella ricerca, combinato al basso ciclo di ordini del periodo. Ricordiamoci che una nave da crociera di grandi dimensioni vale 10 navi da carico costruite in Cina o Corea».

Di conseguenza Genova risulterebbe, sempre sulla valutazione del Dnv su dati della società di analisi inglese Clarkson, quarta al mondo per il valore della stazza lorda compensata (l’unità di misura che mette insieme prodotta dai cantieri. A questo proposito, Alex Springer, Shipping Rersearch Manager di Clarksons Research, spiega che «l’Italia si è collocata terzo produttore globale, in rapporto al valore del tonnellaggio, non solo nel primo trimestre 2019» come emerso in questi giorni «ma anche «nel primo trimestre del 2017 e nel secondo del 2016. Inoltre dal 2016 al 2018 l’Italia è stata stabilmente il quarto produttore globale» dietro Cina, Corea e Giappone, proprio per effetto dell’alto valore delle navi da crociera.

A livello globale, le capitali dello shipping sono in ordine di classifica Singapore, Amburgo, Rotterdam, Hong Kong e Londra. Il porto olandese, che teoricamente si trova dall’altro capo del corridoio Reno-Alpi che lo collega a Genova, è quello che ha fatto il salto di qualità maggiore rispetto al 2017 (era sesto) l’ effetto più macro è l’aumento del 50% della flotta controllata dagli armatori locali. L’altro ingresso nella Top Five è Hong Kong, ai danni di Oslo.

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