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Via della Seta, Oettinger: «Infrastrutture strategiche in mano cinese»

Berlino - «Vedo con preoccupazione che in Italia e in altri Paesi europei importanti infrastrutture strategiche - come reti elettriche, linee di alta velocità e porti - non sono più in mano europea, bensì cinese»: è quanto afferma Guenther Oettinger.

Berlino - «Vedo con preoccupazione che in Italia e in altri Paesi europei importanti infrastrutture strategiche - come reti elettriche, linee di alta velocità e porti - non sono più in mano europea, bensì cinese»: è quanto afferma Guenther Oettinger in un’intervista diffusa dai giornali del network Funke. Il commissario Ue al bilancio ritiene che in questo ambito debbano essere prese delle contromisure, e invece i governi degli Stati membri non si rendono sufficientemente conto di quelli che sono «gli interessi nazionali ed europei». Oettinger ritiene invece che «sarebbe opportuno pensare a strumento come il diritto di veto europeo oppure un dovere di assenso europeo, esercitato attraverso la Commissione». A detta del commissario, Europa «ha bisogno urgente di una strategia per la Cina degna di questo nome».
Per quello che riguarda la partecipazione di Huawei alla realizzazione della rete 5G in Germania, Oettinger ha detto di essere «molto preoccupato» di fronte alla prospettiva che «delle infrastrutture per sistema di trasporti, reti energetiche oppure di trasmissione dati possano finire sotto il controllo di altri Paesi e di altri governi».

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