SERVICES

Il Tar di Lecce respinge la richiesta di sospensiva verso Yilport

Taranto - Il Tar di Lecce, con ordinanza depositata questa mattina a seguito del l’udienza di ieri, ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Southgate Europe Terminal (Set).

Taranto - Il Tar di Lecce, con ordinanza depositata questa mattina a seguito del l’udienza di ieri, ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Southgate Europe Terminal (Set) verso gli atti dell’Autorità di sistema portuale per la concessione al gruppo turco Yilport del molo polisettoriale di Taranto. Lo si apprende da fonti dell’Autorita portuale. Può adesso riprendere l’iter, già avviato dall’Authority, per il rilascio della concessione a Yilport. Set, nei mesi scorsi, si era fatta avanti nei confronti dell’Authority presentando richiesta di concessione di una parte della banchina del molo. Obiettivo, riavviarvi le attività, tra traffico merci e container, e rioccupare gradualmente il personale, oggi disoccupato e in carico all’Agenzia del lavoro portuale, che è stato alle dipendenze di Taranto Container Terminal. Quest’ultima è la società partecipata dalla compagnia Evergreen con la quale è stato gestito in concessione il molo dal 2001 a fine 2014-inizio 2015 quando Evergreen ha poi deciso di lasciare Taranto e la società Tct è stata messa in liquidazione.

***

Il gruppo turco Yilport (nei confronti del quale il Tar di Lecce ha oggi respinto la richiesta di sospensiva presentata da Southgate Europe Terminal) ha chiesto all’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, che ha base nel porto di Taranto, una concessione per 49 anni di una superficie di 900mila metri quadri e di 1.800 metri lineari di banchina. Sul fronte degli investimenti, Yilport prevede una spesa di 234 milioni. La movimentazione container di Yilport andrà a crescere progressivamente attestandosi a regime a 1.631.000 teu.

In un confronto con la Uil, il presidente dell’Authority di Taranto, Sergio Prete, ha ipotizzato il rilascio della concessione a Yilport entro la metà del prossimo mese e l’avvio dell’attività entro i tre mesi successivi. In quanto al terminal container sul quale Yilport si sono insedierà, la stessa infrastruttura dove sino a fine 2014-inizio 2015 è stata Evergreen tramite la società Taranto Container Terminal, l’Authority ritiene necessario l’ammodernamento, attraverso lavori, delle gru e degli impianti ma Yilport - si osserva - «vuole accelerare i tempi per cui non è difficile immaginare una ripresa dell’attività piuttosto rapida anche se con poche gru e poco piazzale».

Circa il numero dei lavoratori ex Tct, oggi in carico all’Agenzia per il lavoro portuale, che inizialmente tornerebbero al lavoro richiamati dal gruppo turco, l’Autorità di sistema portuale di Taranto non fornisce numeri «anche perché - si evidenzia - questa è materia di confronto con i sindacati. Nulla esclude, però - sostiene il presidente Prete -, che in presenza di un clima favorevole sul territorio, l’operatore possa rivedere in meglio i piani occupazionali presentati».

Sull’istituzione della Zona economica speciale ionico-lucana che avrà come riferimento il porto di Taranto, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Cosimo Borraccino, annuncia, dopo un confronto col ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che «ora il piano è all’esame del ministero dell’Economia e delle Finanze che dovrebbe esprimere il suo parere entro pochi giorni, per poi poter passare all’approvazione definitiva in giunta da parte della Regione Puglia e della Regione Basilicata. A seguito di questi passaggi formali - prosegue - interverrà poi il decreto di istituzione della Zes da parte del ministero per il Sud».
Il presidente dell’Authority di Taranto stima due mesi per arrivare all’istituzione della Zes con provvedimento governativo, più altri per la sua operatività. Nel frattempo, Yilport dovrebbe già essersi insediato sul molo polisettoriale ed avviata la sua attività merci. Le Zes, previste da un provvedimento del Governo di fine 2017,hanno lo scopo di attrarre imprese e investimenti attraverso una serie di facilitazioni burocratiche e fiscali. Le Zes sono previste in prossimità di porti e infrastrutture logistiche. Quella di Taranto abbraccia anche la Basilicata. Borraccino infine annuncia che «proseguono contestualmente, in modo molto spedito, anche i lavori per la definizione della seconda Zrs pugliese», quella Adriatica, per la quale nei prossimi giorni (già nella prossima settimana) sarà formalizzato il Piano strategico comune tra Regione Puglia e Regione Molise.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››