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Lavoro portuale, nuove sfide per i camalli

Genova - Sviluppo tecnologico dell’industria portuale, nuove infrastrutture e futuro della Compagnia Unica in porto. Sono stati questi i temi principali affrontati ieri a San Benigno durante il convegno dal titolo “Definire le priorità per il futuro del lavoro portuale” organizzato dall’europarlamentare ligure Brando Benifei (Pd)

Genova - S viluppo tecnologico dell’industria portuale, nuove infrastrutture e futuro della Compagnia Unica in porto. Sono stati questi i temi principali affrontati ieri a San Benigno durante il convegno dal titolo “Definire le priorità per il futuro del lavoro portuale” organizzato dall’europarlamentare ligure Brando Benifei (Pd), in collaborazione con l’Etf, la Federazione europea delle lavoratrici e dei lavoratori dei trasporti.

«Adattarsi al cambiamento è da sempre nel Dna del portuale e del marittimo, che negli ultimi decenni ha assistito alla continua introduzione di nuove tecnologie a bordo, in banchina, sul piazzale o nel terminal, con un continuo aggiornamento delle competenze e un adattamento della natura del lavoro», ha dichiarato Brando Benifei. «L’evoluzione tecnologica nei porti è un elemento chiave. L’effetto sul lavoro? Se guidato è positivo, se subito può essere devastante», ha sottolineato il presidente dei porti di Genova e Savona, Paolo Emilio Signorini.

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