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Porto di Genova, fermo dell’autotrasporto dall’11 al 15 dicembre

Genova - Dopo cinque ore di confronto a Palazzo San Giorgio non è stato firmato alcun accordo.

Genova - Dopo cinque ore di trattativa, l’intesa non è stata raggiunta. Le associazioni dell’autotrasporto, al termine del vertice che si è tenuto questo pomeriggio a Palazzo San Giorgio, hanno deciso di non firmare l’accordo proposto da Authority e terminalisti ed hanno proclamato un fermo nel porto di Genova dall’11 al 15 dicembre. La protesta, se non sarà revocata, è destinata a paralizzare completamente non solo lo scalo ma l’intera città. I camionisti hanno chiesto all’Autorità di sistema portuale di Genova-Savona di risolvere il problema delle infinite attese dei Tir nei terminal e hanno chiesto indennizzi per le imprese del settore da parte dei terminalisti dopo la prima ora di attesa dei camion in banchina.

Al tavolo hanno partecipato le sigle dell’autotrasporto Fita-Cna, Confartigianato Trasporti, Fai-Conftrasporto, Fiap e Trasportounito, i terminalisti, gli spedizionieri genovesi ed i vertici di Palazzo San Giorgio. Giovedì è previsto un altro incontro tra tutte le parti coinvolte: l’obiettivo dell’Authority è quello di convincere l’autotrasporto a revocare il fermo che avrebbe, a pochi giorni da Natale e dopo il crollo di Ponte Morandi, pesanti ripercussioni sia sulla città che sull’intero tessuto produttivo regionale e del Nord Italia.

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