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I porti a Singapore con il Propeller

Genova - Si è tenuta dal 20 al 23 novembre 2018 la missione del The International Propeller Port Clubs a Singapore (la seconda in Asia, dopo quella di Hong Kong e Shenzen del novembre 2017), con la partecipazione di oltre 40 delegati

Genova - Si è tenuta dal 20 al 23 novembre 2018 la missione del The International Propeller Port Clubs a Singapore (la seconda in Asia, dopo quella di Hong Kong e Shenzen del novembre 2017), con la partecipazione di oltre 40 delegati, fra cui i rappresentanti di nove Autorità di sistema portuale, i presidenti di Assagenti Genova e Spediporto Genova, il presidente della commissione Internazionale dell’Alsea, esponenti del mondo accademico italiano e i soci di diversi Propeller locali. Fulcro della missione, è stata la conferenza del 21 novembre “L’Iniziativa Belt & Road: una visione del Cluster Marittimo italiano e di Singapore”, organizzata con la collaborazione scientifica di Srm, e che ha visto anche la collaborazione dell’Università of Singapore (fra le più prestigiose al mondo), dove i relatori italiani e quelli singaporeani si sono confrontati sullo stato dell’arte del progetto Bri, sui modelli portuali e sulle prospettive di crescita per lo shipping e per l’economia mondiale.

Significativa anche la visita al Pasir Panjag Terminal Psa di Singapore e a quello di Tuas, attualmente in costruzione e che una volta ultimato (nel 2040) avrà una capacità di 65 milioni di teu (+85%rispetto a oggi) e un’estensione di 1.400 ettari. Per Umberto Masucci, presidente del The International Propeller Clubs, «durante questi quattro giorni abbiamo avuto modo di conoscere meglio le eccellenze di Singapore, sia portuali sia economiche e -come in tutte missioni Propeller- ci siamo presenti come sistema, illustrando, le migliori pratiche italiane nel settore dell’industria dei trasporti marittimi, della logistica e della cantieristica e le misure dell’ultima riforma portuale che hanno ridato slancio ai nostri scali. Possiamo dire che anche questa di Singapore è stato un successo di squadra e vorrei ringraziare in particolare l’ambasciatore italiano a Raffaele Langella per averci assistito sia nella progettazione della missione, sia in loco».

Nel corso della quattro giorni vi sono diversi incontri e riunioni con le associazioni di categoria dello shipping, della logistica e del bunkeraggio (Singapore Logistic Association, International Bunker Industry Association, Singapore Shipping Association, Singapore Maritime Foundation) e la visita alla Borsa di Singapore, prima società ad auto quotarsi in Asia e che nel 2016 ha acquisito The Baltic Exchange di Londra. La missione si è conclusa il 23 novembre con la presentazione, organizzata da Spediporto e Alsea “Italian Logistics and Shipping” - Focus sul sistema logistico del Nord Ovest gli esponenti della Camera di Commercio Internazionale di Singapore e la Camera di Commercio Italiana a Singapore.

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