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Grandi opere e Alta capacità, Toninelli riaccende il caso

Roma - Il nuovo governo si prepara a decidere quali grandi opere vedranno la luce e quali invece rimarranno nel cassetto.

Roma - Il nuovo governo si prepara a decidere quali grandi opere vedranno la luce e quali invece rimarranno nel cassetto. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha infatti annunciato l’obiettivo di «riesaminare in tempi brevi» i diversi dossier lasciati sul tavolo dal precedente governo. In particolare, sul tema caldo della Tav Torino-Lione la posizione rimane quella dettata dal contratto di Governo M5s-Lega dell’impegno a ridiscutere il progetto. Attesa a breve anche una decisione sul dossier Alitalia, per la quale oggi è arrivato il via libera definitivo della Camera al decreto di proroga della vendita e del rimborso del prestito ponte.

Determinante nella decisione che il neo ministro prenderà sulle grandi opere è il beneficio per i cittadini: «Quelle necessarie e buone» dovranno essere concluse, a partire da quelle già iniziate - ha spiegato in question time alla Camera - mentre quelle non a vantaggio della popolazione verranno analizzate e valutate in un secondo momento. In particolare, sulla Tav è confermato l’impegno a «ridiscutere integralmente» il progetto visto anche che non c’è stato il previsto incremento dei traffici di merci che era il presupposto dell’opera, ha detto Toninelli incassando subito il «massimo sostegno» da parte della viceministro all’Economia (con passato da no Tav) Laura Castelli, ma aprendo un nuovo scontro con il Governatore del Piemonte Sergio Chiamparino (il calo merci è dovuto «sia al fatto che nell’attuale tunnel passano solo treni sempre più marginali nel trasporto merci, sia alla rilevante questione di sicurezza»). Confermata la linea anche per il Terzo Valico dei Giovi (alta capacità Genova-Milano) per il quale servono «ulteriori valutazioni costi-benefici». Infine, per le opere previste in Toscana (nodo ferroviario Av e sviluppo scalo di Firenze) Toninelli vuole vederci chiaro, viste le perplessità sull’impatto che possono avere. Su tutto, comunque, assicura il ministro, «le verifiche sono in corso e nelle prossime settimane potremo dare i primi responsi». Intanto su un altro dossier delicato, quello della vendita di Alitalia si attende a breve la decisione del governo.

«È uno dei dossier più importanti, che stiamo valutando insieme a tutti gli interlocutori e presto ovviamente diremo la nostra», ha detto Toninelli. Oggi la Camera ha approvato (con 512 sì, nessun contrario e i deputati di Fdi astenuti) la proroga al 31 ottobre della vendita e al 15 dicembre del rimborso dei 900 milioni di prestito ponte. È «all’attenzione del governo» il tema dell’ingresso dello Stato, ha spiegato il sottosegretario allo sviluppo Davide Crippa, che però ha chiesto di non inserire in un ordine del giorno a firma Stefano Fassina (Leu), che impegna il governo a promuovere l’ingresso dello Stato nel capitale della compagnia, l’indicazione di una quota azionaria ben definita (pari al 25%).

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