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Genova, a luglio la fusione Fiera-Porto antico

Genova - Dopo anni di attese e trattative, annunci e dietrofront, è questione di poche settimane. Entro la fine di luglio sarà firmato l’accordo per la fusione tra Fiera di Genova e Porto Antico. Dal matrimonio tra le società nascerà un nuovo soggetto

Genova - Dopo anni di attese e trattative, annunci e dietrofront, è questione di poche settimane. Entro la fine di luglio sarà firmato l’accordo per la fusione tra Fiera di Genova e Porto Antico. Dal matrimonio tra le società nascerà un nuovo soggetto che avrà come compito quello di gestire le aree della Foce – escluse quelle messe da poco in vendita - e gli spazi del Porto antico: un mega-spazio espositivo con aree situate in due diversi punti della città ma che potrebbero essere collegate tra loro da una monorotaia.

Secondo quanto risulta al Secolo XIX, le istituzioni coinvolte nell’operazione stanno definendo gli ultimi dettagli prima del via libera definitivo: la firma dovrebbe avvenire nella settimana tra il 23 ed il 29 luglio. Il nome della nuova società non è ancora stato scelto ma i soci stanno già da tempo lavorando sulle figure alle quali sarà affidata il comando.

NUOVA GOVERNANCE
Quello relativo alla nuova governance è un tema che sarà sciolto solamente qualche giorno prima della fusione, ma i soci stanno discutendo da tempo a chi affidare i ruoli di vertice. Per la carica di presidente circola con insistenza il nome di Gianni Vassallo, ex assessore comunale e consigliere del Partito democratico, volto noto nel mondo politico cittadino ma già da qualche anno lontano dal centrosinistra. Sul nome di Vassallo, che da un mese guida la società Marina Fiera, ci sarebbe l’accordo tra Comune (che sarà il socio di maggioranza della nuova realtà) e Regione, ma l’ex Pd potrebbe non essere immediatamente “eleggibile” per via del decreto legislativo dell’8 aprile 2013 che esclude per 24 mesi la possibilità di ricoprire cariche in società per azioni a capitale pubblico per chi ha avuto incarichi politici negli ultimi due anni. Per il ruolo di amministratore delegato, invece, non è escluso che venga scelto un nome da fuori Liguria. Il profilo è quello di un manager esperto nella gestione di spazi espositivi che sappia attirare nuove fiere e rassegne sul territorio.

GLI SPAZI INTERESSATI
La società Porto antico è partecipata al 51% dal Comune, al 43,44% dalla Camera di Commercio e al 5,56% dall’Autorità di sistema portuale. Operativa dal 1995, ha avuto dal Comune la concessione fino al 2050 di 130 mila metri quadrati, di cui 71 mila metri quadrati di superficie coperta e 59 mila metri quadrati all’aperto. Fiera, invece, è partecipata da Comune (35,17%), Regione Liguria-Filse (26,02%), Città Metropolitana (19,95%), Camera di Commercio (16,38%) e Authority (2,47%). La giunta Bucci, nella zona della Foce, ha deciso di mettere in vendita gli immobili del quartiere fieristico, fatta eccezione per il padiglione “Jean Nouvel” – e la Darsena nautica che è di proprietà dell’Autorità portuale - e di vendere anche la società Nuova Foce srl, controllata da Spim e proprietaria di parte di questi immobili. Nel pacchetto che sarà dato al miglior offerente ci sono il Palasport e il padiglione C e anche i diritti edificatori del palazzo dell’ex Nira, che è avviato alla demolizione, perché quei diritti potranno essere “usati” per la realizzazione di nuovi immobili previsti dal disegno di Renzo Piano. L’obiettivo del sindaco Bucci è individuare entro l’anno o all’inizio del 2019, l’operatore o gli operatori che investiranno sulla riqualificazione del fronte mare.

CONCESSIONE IN SCADENZA
In autunno, dopo la fine del Salone Nautico edizione 2018, l’Autorità portuale dovrà assegnare la concessione – per i prossimi 20 anni – della Darsena nautica della Foce. Per l’area ci sono in corsa anche Fiera e Porto Antico, che hanno presentato assieme la richiesta di affidamento. L’area, attualmente gestita da Ucina, si estende su una superficie di 92.850 metri quadrati, di cui 21.450 di spazi coperti, 62.338 di specchio acqueo e 6.900 di pontili galleggianti, le stesse superfici dove trovano spazio le barche durante il Salone Nautico. I moli possono ospitare una sessantina di maxi-yacht e per la realizzare la struttura, costruita tra il 2004 e il 2007, è stato necessario un investimento di decine di milioni di euro di denaro pubblico. In gara, oltre al team composto da Fiera e Porto Antico, ci sono anche Ucina, Leghe Leggere Campanella e il cantiere Amico & Co.

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