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Vago (Msc): «Noi e i nostri passeggeri, ambasciatori liguri nel mondo»

Genova - «C’è una cosa di cui vado particolarmente orgoglioso: oggi abbiamo riportato un transatlantico a Genova. Perché questa nave, per struttura e spazi dedicati al relax e all’intrattenimento, è un magnifico transatlantico moderno».

Genova - «C’è una cosa di cui vado particolarmente orgoglioso: oggi abbiamo riportato un transatlantico a Genova. Perché questa nave, per struttura e spazi dedicati al relax e all’intrattenimento, è un magnifico transatlantico moderno». Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo di Msc Crociere, ha trascorso due notti a bordo della Seaview, prima della grande festa di ieri. «Quando arriva la sera questa città offre uno spettacolo incredibile», dice. «È un’esperienza che lascia il segno. Una di quelle che consentono ai crocieristi di diventare ambasciatori di Genova nel mondo».

Secondo un vostro studio il 50% dei crocieristi torna sul territorio.
«Esatto. E non per fare una crociera: per vivere una nuova esperienza in albergo, o con altre soluzioni. Se pensiamo che del milione e 200 mila crocieristi previsti l’anno prossimo, quelli portati da Msc saranno il 90%, possiamo capire l’importanza del settore nell’economia cittadina. Senza parlare del passaparola, che nel turismo è il mezzo pubblicitario più importante».

Il rapporto con Genova, iniziato tra alti e bassi, sembra essersi consolidato. C’è ancora qualcosa da migliorare?
«Genova è una città magnifica, che finalmente ha iniziato ad aprirsi. E noi vogliamo valorizzarla, vogliamo esserne partner. Abbiamo l’ambizione di crescere insieme alla città, perché qui oggi ci sentiamo a casa nostra. Certo: c’è forse qualche residua diffidenza da superare, ma ce la faremo».

Quali sono le diffidenze maggiori?
«Forse qualcuno ha delle riserve per il fatto che gli armatori controllano anche i traffici sui terminal. Ma questa deve essere vista invece una garanzia in più: si favoriscono investimenti in grado di sostenere i volumi. L’armatore che controlla le banchine deve giocoforza essere sicuro che tutto funzioni alla perfezione».

Nel suo speech ufficiale sono stati molti i riferimenti alla blue economy.
«Mi è sempre piaciuto parlare di numeri, soprattutto di quelli poco conosciuti. Msc occupa 2.500 persone in Liguria e genera un indotto di altri 4.000 posti di lavoro. Ecco, credo sia giusto farlo sapere ai cittadini. Lei sa, per esempio, quanto basilico acquistiamo a Genova? Quattro tonnellate, che ci servono per produrre a bordo 10 tonnellate di pesto. Portiamo le eccellenze gastronomiche liguri sulle tavole di milioni di persone, ne siamo sinceramente orgogliosi. Ogni anno investiamo qui 600 milioni di euro, che generano ricadute dirette per oltre un miliardo e mezzo. La blue economy, in senso assoluto, per l’Italia vale 44 miliardi, due punti e mezzo di Pil, 900.000 occupati e 200.000 aziende. E la Liguria è in assoluto la regione con il più alto tasso di penetrazione nell’economia marittima».

Torniamo alla Seaview. Questo “concept” di nave è all’esordio nel Mediterraneo.
«Come le dicevo, questo è un moderno transatlantico. I motori sono posizionati al centro della nave, che non a caso ha una stabilità a mio avviso impressionante. E gli spazi esterni sono i più vivibili in assoluto. L’introduzione della “torre” di poppa, poi, ci ha consentito di arrivare ad avere il 78% di cabine con balcone. E’ una nave rivoluzionaria, all’interno della quale gli spazi sono “vivi” 24 ore al giorno. Per noi è una grande scommessa».

A proposito di Mediterraneo: dal mercato che segnali arrivano?
«Molto positivi. Devo riconoscere che i fattori geopolitici hanno aiutato il trend di crescita. Ma il fattore principale è un altro: il Mediterraneo, in estate, è il mare più bello e sicuro del mondo. Il fatto di abbinare navi di questa bellezza all’ottimo clima e a itinerari molto interessanti è un mix vincente».

Molti italiani però scelgono il Nord Europa.
«È vero: Nord Europa e Baltico sono destinazioni sempre più richieste. Ma devo dire che anche Caraibi e Asia stanno andando bene. Il successo di Cuba è emblematico: di giorno il passeggero visita l’isola, la sera rientra a bordo dove trova tutti i comfort di casa».

Nel 2022 prenderete in consegna la prima nave “World Class”: Genova dovrà adeguarsi a quelle dimensioni.
«Le navi di quella classe avranno una stazza di 200.000 tonnellate e un pescaggio di 9 metri e mezzo. Saranno navi super-ecologiche, con propulsione a gas (Lng) e un impatto significativamente ridotto rispetto alla media. Per Genova sarà importante adeguare le infrastrutture e i fondali se vorrà continuare a essere una capitale mondiale dello shipping. Da parte nostra, proprio nell’ottica di essere partner del territorio, garantiamo fin da adesso la massima collaborazione per non perdere questo appuntamento».

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