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Trincea genovese: 33 anni di litigi sulle tasse

Genova - In Italia, il tema del pagamento delle tasse sui canoni demaniali da parte degli enti portuali è stato oggetto di sentenza della Corte di Cassazione almeno due volte, e in entrambi i casi il contenzioso era tra Agenzia delle Entrate e porto di Genova. In ambo le sentenze a spuntarla è stata l’Autorità portuale

Genova - In Italia, il tema del pagamento delle tasse sui canoni demaniali da parte degli enti portuali è stato oggetto di sentenza della Corte di Cassazione almeno due volte, e in entrambi i casi il contenzioso era tra Agenzia delle Entrate e porto di Genova. In ambo le sentenze a spuntarla è stata l’Autorità portuale.

È infatti del 2013 la sentenza della Corte - citata peraltro anche nella lettera della Dg concorrenza - che specifica come i canoni demaniali portuali non possano essere assoggettati a tassazione. La Suprema corte diede ragione all’Authority dopo una lunga contesa, iniziata nel 2004, quando l’Agenzia delle Entrate presentò all’ente un conto da 19 milioni di euro pari all’imponibile ai fini Iva, Irpeg e Ilor «sui proventi riscossi dall’Autorità portuale a titolo di canoni per la concessione di beni demaniali» per l’anno 1996 (la cifra originaria era di 36,9 miliardi di lire). Per i giudici, si affermava il principio secondo cui «le attività di natura commerciale o meno degli enti pubblici non economici non sono assoggettabili a imposizione quando essi agiscano nella loro veste di pubblica autorità» perché «soggetti di diritto pubblico» benché siano «assoggettate a tributo quando l’ente agisca come soggetto di diritto privato».

Anche la sentenza della Corte di Cassazione del 2015 arrivava alla fine di una lunga contesa tra l’Authority genovese e l’Agenzia delle Entrate, e confermava la decisione della Commissione tributaria di secondo grado, che aveva annullato un avviso di rettifica ai fini Iva del 1985, con cui era stata recuperata a tassazione una detrazione d’imposta di 16,7 milioni di lire considerata indebita.

Tuttavia, si tratta di questioni di diritto interno: il diritto comunitario (art. 101 del trattato sul Funzionamento dell’Unione europea) estende il concetto di impresa a qualunque soggetto effettui operazioni economiche, e in questo contesto equipara nei fatti i canoni demaniali alla locazione: è su questo punto che si giocherà probabilmente il confronto tra governo e Commissione.

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