SERVICES

Terminal di Vado Ligure, arrivate le prime 6 gru

Savona - Le prime sei gru “Armg” (Automated rail mounted gantry) che opereranno sulla piattaforma container di Apm Terminals a Vado Ligure sono arrivate sabato pomeriggio, poco dopo le 14.

Savona - Le prime sei gru “Armg” (Automated rail mounted gantry) che opereranno sulla piattaforma container di Apm Terminals a Vado Ligure sono arrivate sabato pomeriggio, poco dopo le 14, a bordo della nave “Zhen Hua 23”.

Quello arrivato, e che sarà sbarcato in questi giorni, è il primo gruppo di macchine a ponte da piazzale automatizzate che, una volta installate sui binari che percorrono la struttura per tutta la sua lunghezza, smisteranno i container sui vari piazzali. Non si tratta ancora delle quattro enormi gru “ship-to-shore”, che invece arriveranno più avanti e saranno installate sul bordo della banchina vadese per prelevare i container dalle navi attraccate e depositarli sulla piattaforma.

Le gru sono costruite dalla Shanghai Zhenhua Heavy Industries Co. Ltd (Zpmc), con la quale Apm Terminals e Maersk hanno stretto un accordo di collaborazione, tanto che il colosso cinese ha aperto proprio a Vado una sua filiale da cui controllare manutenzione e rapporti con i clienti dei mezzi installati in tutta l’Europa. «Le potremo già sistemare sulla banchina della piattaforma – ha spiegato l’amministratore delegato di Apm, Paolo Cornetto - sui piazzali poi opereranno altre 14 gru “Armg” automatizzate, ossia guidate in remoto dagli operatori nella sala controllo. Sarà il primo terminal italiano di questo genere».

La flotta di 19 straddle carriers, ossia le macchie più piccole da piazzale, con motori ibridi ad alimentazione mista elettrica e diesel, è invece già al completo e parcheggiata sulla piattaforma. Le gru, costruite dalla finlandese Kalmar, possono già essere utilizzate nelle attività di formazione del personale che dovrà lavorare nel terminal. Tra l’altro la nave “Zhen Hua 23” era partita dal porto di Shanghai con a bordo le sei gru “Armg” destinate a Vado, ma anche con due gru “ship-to-shore” a controllo remoto, anch’esse costruite dalla Zpmc, da consegnare nello scalo inglese di Felixstowe.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››