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Culmv, tredicesime a rischio senza i soldi dei terminalisti

Genova - Portuali genovesi pronti allo sciopero. Il console Benvenuti: «Tutti i pagamenti sono in ritardo».

Genova - Soddisfatta a metà per l’approvazione del Correttivo porti, la Culmv di Genova parteciperà domani allo sciopero nazionale dei lavoratori dei porti italiani proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti proprio su questo tema, ma la prossima settimana potrebbe fare il bis se non arriveranno dai terminalisti i pagamenti delle prestazioni che consentiranno di erogare la tredicesima ai soci. «Il decreto è un tema importante e parteciperemo allo sciopero di domani - dichiara il console della Culmv Antonio Benvenuti - dopodichè noi della Compagnia potremmo fare un altro sciopero nei prossimi giorni se non arriveranno i soldi che i terminalisti ci devono per il lavoro fatto. Tutti i pagamenti sono in ritardo e rischiamo di non poter pagare le tredicesime». Lunedì è prevista una riunione con l’Autorità di sistema portuale. Se non segnerà l’accordo i delegati della Compagnia Unica sono già pronti a proclamare sciopero. Per quanto riguarda invece il Correttivo porti approvato dal Consiglio dei ministri lunedì sera, il giudizio è positivo sulla parte che concede alle Autorità portuali di utilizzare il 15% delle entrate fiscali per finanziare formazione professionale e la ricollocazione del personale per terminalisti, imprese e compagnie: «Sono cose che chiedevamo da tempo, ma manca il capitolo dei prepensionamenti». Positiva anche l’abolizione del comma 9 dell’articolo 17 che impediva di considerare il pool dei lavoratori per i picchi di traffico, a Genova la Culmv, come soggetto che svolge un servizio di interesse pubblico.

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