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Il Norman Atlantic potrebbe lasciare il porto di Bari

Bari - La nave è ormeggiata alla banchina dinanzi al terminal crociere dal febbraio 2015, dopo essere stata rimorchiata da Brindisi, primo porto di approdo dopo il naufragio avvenuto al largo delle coste albanesi.

Bari - Potrebbe lasciare presto il terminal crociere del porto di Bari il relitto del traghetto Norman Atlantic a bordo del quale, nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014, scoppiò un incendio nel quale morirono 11 persone e altre 18 sono ancora disperse. La nave è ormeggiata alla banchina dinanzi al terminal crociere dal febbraio 2015, dopo essere stata rimorchiata da Brindisi, primo porto di approdo dopo il naufragio avvenuto al largo delle coste albanesi. Autorità Portuale, Procura di Bari - che coordina le indagini - e l’armatore Carlo Visentini - indagato e custode giudiziario della nave - stanno infatti cercando la soluzione più idonea per liberare quella banchina, utile per altri ormeggi in piena stagione crocieristica, mantenendo però il relitto, ancora sotto sequestro probatorio, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha tuttora in corso le indagini.

Il traghetto era stato portato in quel punto del porto di Bari perché occorreva una banchina con un piazzale ampio per le operazioni di smassamento (lo svuotamento della nave dalle carcasse di auto e tir bruciati). A bordo, poi, si è svolto un incidente probatorio, iniziato a giugno 2015 e concluso nei mesi scorsi, che ha ricostruito tutte le fasi del naufragio, dall’incendio al funzionamento degli impianti di bordo fino alle operazioni di salvataggio e abbandono nave. Nell’inchiesta penale sono indagate le due società Visemar, proprietaria della nave, e la greca Anek, noleggiatrice del traghetto, e 16 persone, l’armatore, il comandante, gli amministratori della società greca e alcuni membri dell’equipaggio. Nei loro confronti sono ipotizzati i reati di cooperazione colposa in naufragio, omicidio plurimo e lesioni.

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