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Il Brexit Day di Confetra

Roma - Deal, no deal: a ormai pochi giorni dalla scadenza del 31 ottobre per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, ci sono ancora più dubbi che certezze sulla possibilità di un accordo che eviti la hard Brexit e molti sperano che alla fine si arrivi a un nuovo rinvio dell’uscita

Roma - Deal, no deal: a ormai pochi giorni dalla scadenza del 31 ottobre per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, ci sono ancora più dubbi che certezze sulla possibilità di un accordo che eviti la hard Brexit e molti sperano che alla fine si arrivi a un nuovo rinvio dell’uscita. In questo clima di incertezze, il cluster della logistica si prepara a operare con tutti gli scenari possibili. Si è tenuto oggi presso la sede di Confetra a Roma e poi presso l’Ambasciata inglese, il Brexit Day, organizzato dalla Confederazione generale dei Trasporti e della logistica, insieme all’agenzia Dogane e alla stessa ambasciata britannica: un’intera giornata dedicata a definire tutti i dettagli operativi degli scambi Ue-Gb, soprattutto quelli che riguarderanno le ore a cavallo del cambio di definizione di quegli scambi che da intraeuropei diverranno a tutti gli effetti importazioni ed esportazioni.

Hanno partecipato ai lavori - direttamente e tramite collegamento in rete - i referenti del sistema associativo di tutto il territorio nazionale: è stata un’immersione totale che ha consentito di apprendere le informazioni anche col punto di vista delle istituzioni inglesi delle dogane, dell’agricoltura e dei trasporti: «Vogliamo essere preparati a fronteggiare qualsiasi ipotesi di operatività - dichiara Bruno Pisano, presidente della commissione Brexit di Confetra -. In questi giorni, come già accadde a marzo, i traffici si sono molto intensificati, soprattutto per il settore alimentare e farmaceutico; i grandi gruppi inglesi stanno riempiendo al massimo i magazzini, sui prodotti che subirebbero i maggiori rincari per dazi in caso di un’uscita non negoziata della Gran Bretagna dall’Ue. Noi stiamo pianificando i traffici per evitare che le merci si trovino senza una destinazione doganale definita al momento della Brexit, ma ovviamente non è possibile fermare tutti i flussi». Il rischio è l’intasamento nei primi giorni di quello che sarà il nuovo confine, con file interminabili di camion ai porti francesi.

Confetra, congiuntamente con la Dogana, ha attivato un canale telefonico e un indirizzo di posta elettronica per le emergenze, l’Sos Brexit attivo 24 ore su 24 cui gli operatori in difficoltà troveranno assistenza in tempo reale.

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