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Toninelli: «La Tav? Una bidonata. E’ stato Salvini a cambiare idea»

Roma - La Tav è «una bidonata con costi enormemente superiori ai benefici» e «M5s è sempre stato, fin dalla nascita, contrario all’opera» mentre «ricordo perfettamente i sindaci leghisti contro».

Roma - La Tav è «una bidonata con costi enormemente superiori ai benefici» e «M5s è sempre stato, fin dalla nascita, contrario all’opera» mentre «ricordo perfettamente i sindaci leghisti contro e anche un Salvini no Tav: lui dovrebbe spiegare in base a quali elementi ha cambiato idea». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli parlando a Radio Crc spiegando che «grazie al lavoro svolto abbiamo fatto capire anche alla commissione Ue che non è conveniente per l’Italia e, cosa hanno fatto, hanno promesso molti più soldi».

Toninelli ha spiegato che la Tav «è un’opera che vede la luce tra 20 anni, quando chissà quali innovazioni ci saranno ci sarà: come può essere conveniente se gli ingegneri dicono che non lo è. Avremmo preferito usare i fondi per opere sul territorio». Il ministro ha giustificato la scelta del premier. «Conte tiene insieme l’interesse nazionale», ha detto. Ma ha aggiunto che «grazie al lavoro fatto abbiamo fatto capire anche alla commissione europea non è più conveniente, soprattutto per gli interessi italiani. E loro cosa hanno fatto, hanno promesso molti più soldi in più. Hanno avuto uno slancio parlando di cofinanziamento europeo anche per la tratta esterna». Toninelli ha poi ribadito la propria contrarietà: «i costi ambientali, sociali, trasportistici sono negativi. Chi paga questi costi non solo gli italiani, ma anche la commissione europea. Detto questo non si può cambiare idea. È un’opera che come visione del futuro è sbagliata». L’intervistatore della radio campana ha poi chiesto dell’alta velocità Napoli-Bari. «Polemiche non sono venute fuori - ha risposto Toninelli - semplicemente perché serve, perché è una tratta nazionale e perché non si fanno favori ad altri Paesi, come alla Francia con la Torino-Lione».
Il ministro ha poi fatto un accenno al cantiere di Cancello
, che serve per quella tratta e per il quale potrebbe essere possibile «anticipare l’inaugurazione»: servirà a costruire «la galleria ferroviaria più lunga dell’Europa». Una accenno polemico, infine, il ministro l’ha fatto per l’aeroporto di Pontecagnano di Salerno. «Nonostante il presidente della Regione De Luca abbiamo firmato l’accordo e approvato il progetto. Ora la palla è passata alla regione: devono fare la gara velocemente per assegnare il cantiere entro la fine dell’anno».

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