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Autostrade liguri, «circolazione a rischio per i project cargo»

Genova - Il rischio, secondo gli autotrasportatori, è elevatissimo: danneggiare il porto di Genova, l’indotto che ruota attorno alla prima industria ligure e mettere a repentaglio centinaia di posti di lavoro. La denuncia è di Trasportounito

Genova - Il rischio, secondo gli autotrasportatori, è elevatissimo: danneggiare il porto di Genova, l’indotto che ruota attorno alla prima industria ligure e mettere a repentaglio centinaia di posti di lavoro. Da poco più di 24 ore, infatti, secondo i conducenti dei mezzi pesanti, Autostrade per l’Italia ha di fatto messo al bando i trasporti eccezionali e quindi il transito di tutti i carichi indispensabili, ad esempio per il settore dell’impiantistica, sul primo Tronco di Genova (A7 fino a Serravalle, A12 fino a Sestri Levante, A10 fino a Savona e tutto la A26, ovvero la Voltri-Gravellona Toce), di fatto paralizzando l’attività dei terminal portuali liguri.

La denuncia è di Trasportounito - associazione che rappresenta centinaia di imprese del settore -, che precisa come la decisione sia stata assunta unilateralmente senza preavviso da Autostrade: è vigente un divieto assoluto di transito sul primo Tronco e solo per il tratto della A26 fra Ovada e Masone in direzione Sud è prevista una deroga di quattro ore nella notte fra sabato e domenica. La decisione, secondo gli autotrasportatori, preclude in modo totale la possibilità di movimentare da e per il porto di Genova, nonché sulla direttrice Ovest da e per il porto di Vado e anche verso La Spezia il project cargo, ovvero carichi di vitale importanza per l’intero tessuto economico del Paese e per i porti liguri. Per le imprese di trasporti eccezionali si prospetta quindi un black out totale e l’impossibilità di soddisfare le richieste di trasporto della clientela.

I danni saranno incalcolabili - sottolinea Trasportounito - in particolare per il porto di Genova condannato a rinunciare a favore di altri scali concorrenti a una quota importantissima di traffico, in un momento in cui faticosamente sta cercando di recuperare il terreno perso post crollo del Ponte Morandi: «Si parla - denuncia Salvatore De Caro, presidente di Trasportounito Genova - di perdere traffici per i nostri porti, indotto logistico e industriale. Ci sono centinaia di posti di lavoro a rischio e decine di aziende che potrebbero essere condannate al fallimento». «La situazione preoccupa anche le aziende che si stanno occupando della demolizione di Ponte Morandi e della costruzione del nuovo viadotto - aggiunge il coordinatore ligure dell’associazione, Giuseppe Tagnochetti -. Alcune di queste imprese hanno già contattato ditte dell’autotrasporto perché temono che questi divieti possano rallentare la loro attività».

C’è di più: per gli autotrasportatori sono già numerose le aziende di trasporti eccezionali che stanno addirittura negando le quotazioni sul porto di Genova per evitare ulteriori sorprese con già permessi in essere e addirittura mezzi su strada. Autostrade, contattata dal Secolo XIX-the MediTelegraph, ha deciso di programmare un vertice con gli autotrasportatori facendo sapere che «nelle attività di manutenzione della rete ligure, la Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia ha attivato temporanee misure di limitazione al traffico pesante per l’installazione o la presenza di alcuni cantieri. Si sta lavorando - aggiunge la società - per chiudere rapidamente gli interventi che possono prevedere parziali limitazioni dei trasporti eccezionali come è stato fatto già negli ultimi mesi, con limitazioni similari per l’esecuzione di cinque cantieri, installati e rapidamente terminati. Sulla rete ligure, come sul resto della rete autostradale nazionale gestita da Aspi, sono in corso anche alcuni interventi nelle gallerie nell’ambito del piano di interventi obbligatori finalizzati al potenziamento degli impianti delle gallerie di lunghezza superiore ai 500 metri che prevedono in alcuni casi la chiusura notturna al traffico di alcuni tratti autostradali. La direzione di Tronco di Genova di Aspi - chiude la società - è in costante contatto con le istituzioni competenti ed è a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie per la gestione del traffico sulla rete di competenza ».

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