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Morandi, indagati per falso Mitelli (Aspi) e Galatà (Spea)

Genova - Passo in avanti nell’inchiesta bis sui presunti falsi report su cinque viadotti autostradali italiani.

Genova - Passo in avanti nell’inchiesta bis sui presunti falsi report su cinque viadotti autostradali italiani. Nel fascicolo sono stati iscritti Michele Donferri Mitelli, responsabile nazionale delle manutenzioni di Autostrade, ora con altro incarico, e l’amministratore delegato di Spea (la controllata del gruppo Atlantia che si occupa delle manutenzioni, ndr). La nuova indagine, figlia della principale sul disastro del 14 agosto scorso, era balzata agli onori di cronaca a fine gennaio con l’iscrizione nel registro degli indagati di 12 persone tra tecnici e ingegneri di Spea e alcuni vertici del tronco pugliese delle autostrade. Ora, l’iscrizione di Donferri e Galatà per falso, al pari degli altri 13 indagati (in totale sono 15, c’è anche un tecnico Aspi ndr) potrebbe segnare la svolta: gli inquirenti vogliono far luce sulla possibilità che Aspi sapesse che i report sui viadotti erano falsati. L’indagine riguarda cinque viadotti in stato critico tra cui il Paolillo in Puglia, il Pecetti e il Sei Luci a Genova, il Moro in A14 e il Gargassa in A26. Secondo i militari del primo gruppo della Guardia di finanza di Genova, il gruppo avrebbe “ammorbidito” le relazioni sullo stato dei viadotti controllati.

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